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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

De Laurentiis si racconta: "Il Napoli è stato il mio unico film senza sceneggiatura". E rilancia il sogno Champions

Nello speciale della Rai dedicato al centenario della SSC Napoli, intervistato dal giornalista Fabrizio Cappella, il presidente azzurro ha raccontato la sua avventura iniziata nel 2004, quando rilevò il club dopo il fallimento, definendola l'esperienza più imprevedibile della sua carriera da…

De Laurentiis si racconta: "Il Napoli è stato il mio unico film senza sceneggiatura". E rilancia il sogno Champions
Aurelio Aurelio De Laurentiis ripercorre oltre vent'anni alla guida del Napoli con il tono di chi guarda indietro senza nostalgia, ma con la consapevolezza di aver costruito un percorso unico.

De Laurentiis si racconta: "Il Napoli è stato il mio unico film senza sceneggiatura". E rilancia il sogno Champions

Nello speciale della Rai dedicato al centenario della SSC Napoli, intervistato dal giornalista Fabrizio Cappella, il presidente azzurro ha raccontato la sua avventura iniziata nel 2004, quando rilevò il club dopo il fallimento, definendola l'esperienza più imprevedibile della sua carriera da produttore cinematografico. "Sono stato un incosciente. Il Napoli è stato l'unico film che abbia mai realizzato senza una sceneggiatura", ha spiegato De Laurentiis, ricorrendo ancora una volta alla metafora cinematografica per descrivere un percorso costruito giorno dopo giorno. Un viaggio che, a suo dire, è stato guidato dall'intuito più che dalla programmazione e che gli è valso l'etichetta di "visionario". Il presidente rivendica i risultati ottenuti, sottolineando come il club abbia raggiunto un livello di continuità mai visto nella propria storia recente, ricordando anche che, dopo l'epoca irripetibile di Diego Armando Maradona, il Napoli è riuscito a consolidarsi stabilmente tra le protagoniste del calcio europeo. Nel corso dell'intervista, De Laurentiis ha poi tracciato una distinzione tra la città e la squadra, pur riconoscendo quanto le due realtà siano indissolubilmente legate. "Il Napoli calcio si confonde con Napoli città", osserva, descrivendo il capoluogo partenopeo come un luogo sospeso "tra inferno e paradiso", mentre identifica il cammino sportivo degli azzurri con una lunga permanenza ai vertici, eccezion fatta per la parentesi in Serie C. Da qui il riferimento al grande obiettivo ancora da conquistare: la UEFA Champions League. "Ci manca la Champions League, chissà se Allegri ce la porterà. È sempre un obiettivo", afferma il patron, affidando al nuovo tecnico Massimiliano Allegri la speranza di compiere un ulteriore salto di qualità. Tra i passaggi più evocativi dell'intervista emerge anche l'immagine simbolica scelta per rappresentare il futuro del club: "Immagino un Vesuvio straordinario che erutta dalla sua bocca centinaia di milioni di palloni infuocati d'azzurro". Una visione che sintetizza il legame tra identità, territorio e ambizione. Non manca, infine, una riflessione sulle decisioni più delicate affrontate durante la sua presidenza. De Laurentiis ribadisce di non avere rimpianti, sostenendo che anche gli errori abbiano contribuito alla sua crescita personale e manageriale. "Non mi pento mai perché nella vita bisogna guardare sempre avanti. A volte mi sono lasciato guidare più dal cuore che dalla responsabilità imprenditoriale. Avrei potuto costringere qualcuno a continuare il suo lavoro e invece ho preferito lasciarlo andare", ha dichiarato. Un'affermazione che, pur senza nominarlo esplicitamente, è stata interpretata da molti come un possibile riferimento all'addio di Luciano Spalletti dopo la conquista dello scudetto. Il messaggio conclusivo guarda al futuro con lo stesso entusiasmo che accompagnò l'inizio dell'avventura azzurra: "Il miglior augurio? Altri cento anni sul tetto del mondo". Una frase che racchiude l'ambizione di un presidente intenzionato a proseguire un percorso iniziato oltre vent'anni fa e diventato, nelle sue parole, il progetto più imprevedibile e affascinante della sua vita. AF
Andrea Fiorentino · Redattore