Volata Champions, Milan, Napoli e Juventus fanno i conti finali
Cinque giornate, quindici punti e ancora tanto da dire tra le duellanti al posto Champions, con una Juventus in condizioni di gioco decisamente superiori rispetto alle dirette concorrenti. Ma a San Siro, al prossimo turno, si deciderà tanto.
Cinque giornate, quindici punti e ancora tanto da dire tra le duellanti al posto Champions, con una Juventus in condizioni di gioco decisamente superiori rispetto alle dirette concorrenti. Ma a San Siro, al prossimo turno, si deciderà tanto.
Volata Champions, Milan, Napoli e Juventus fanno i conti finali
A cinque giornate dalla conclusione del campionato di Serie A 2025/2026, il quadro in zona Champions League entra nella sua fase decisiva. Se la vetta sembra ormai indirizzata, con l’Inter a un passo dal titolo, la battaglia per un posto nell’Europa che conta resta apertissima e carica di tensione.
La soglia Champions si alza: cosa serve davvero
Il primo dato da fissare è la quota d’accesso. Dopo l’ultimo turno, complice il passo falso del Como, il traguardo minimo per garantirsi un posto tra le prime quattro si colloca intorno ai 74 punti. Una soglia che può variare leggermente, ma che rappresenta il riferimento più concreto per le squadre in corsa.
Il Milan, però, può guardare a questa cifra con un minimo di vantaggio strategico. Grazie agli scontri diretti favorevoli contro Como e Roma, ai rossoneri potrebbe bastare anche quota 73 per assicurarsi matematicamente la qualificazione.
Milan, Napoli e Juventus: chi è davvero in controllo
La classifica attuale racconta di un equilibrio sottile: Milan e Napoli condividono quota 66 punti, mentre la Juventus insegue a 63. Più staccate, ma ancora teoricamente in gioco, Como e Roma a 58.
Tradotto in termini pratici, il margine di errore è ridotto al minimo.
Il Milan ha bisogno di 7 punti nelle ultime cinque partite. Un obiettivo alla portata, ma che richiede continuità immediata.
Il Napoli deve raccoglierne 8, un percorso simile ma leggermente più impegnativo.
La Juventus, invece, è chiamata a uno sforzo più consistente: servono 11 punti, il che significa quasi un percorso netto.
Il fattore calendario e l’incognita Como
C’è però un elemento che potrebbe rimescolare le carte: il calendario del Como. La squadra allenata da Cesc Fàbregas affronterà un finale di stagione tutt’altro che semplice, ma ancora ricco di possibilità.
Il percorso prevede sfide contro Genoa, Napoli, Verona, Parma e Cremonese. Sulla carta, un filotto di partite che potrebbe riaprire completamente i giochi qualora i lombardi riuscissero a mantenere un ritmo elevato.
In questo scenario, ogni punto perso dalle dirette concorrenti potrebbe diventare decisivo.
Un finale da dentro o fuori
Il verdetto, ormai, è rimandato alle ultime cinque giornate. Non ci sono più margini per calcoli conservativi o strategie attendiste: ogni partita pesa come una finale.
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