Il calcio delle nazionali europee si prepara a una trasformazione profonda. La UEFA ha definito una riforma destinata a modificare radicalmente il percorso verso Europei e Mondiali, introducendo dal 2028 un sistema ispirato all’attuale modello della Champions League.
UEFA, dal 2028 cambiano qualificazioni a Europei e Mondiali, arriva il format stile Champions League
L’obiettivo è chiaro: ridurre gli squilibri, aumentare il livello competitivo delle partite e costruire un calendario più coinvolgente senza appesantire ulteriormente la stagione internazionale.
La decisione è maturata durante il Comitato Esecutivo UEFA riunito a Istanbul, dove il tema delle qualificazioni e della riorganizzazione della Nations League è stato al centro del confronto tra le federazioni.
Nuovo format UEFA dal 2028: addio ai gironi tradizionali delle qualificazioni
La novità più rilevante riguarda il sistema di accesso a Europei e Mondiali. La UEFA intende abbandonare l’impianto classico basato sui gironi fissi, introducendo una formula più dinamica, modellata sul concetto già applicato nelle competizioni continentali per club.
Il nuovo schema dividerà le nazionali europee in due macro-livelli competitivi.
La prima fascia comprenderà le 36 rappresentative con il ranking più alto, inserite nella cosiddetta League 1. Le altre selezioni confluiranno invece nella League 2, mantenendo un percorso differenziato ma collegato allo stesso ecosistema qualificativo.
L’idea di fondo è costruire un sistema capace di offrire partite più equilibrate, riducendo il numero di confronti a senso unico che spesso caratterizzano le attuali qualificazioni.
Qualificazioni stile Champions League: come funzionerà il nuovo modello
La struttura della League 1 riprenderà molti elementi del nuovo formato Champions League.
Le 36 nazionali saranno distribuite in tre gruppi da 12 squadre, ma senza il tradizionale calendario andata-ritorno contro gli stessi avversari. Ogni selezione disputerà sei partite contro squadre differenti, affrontando avversari selezionati in base alle fasce di appartenenza.
Il meccanismo punta a creare un equilibrio maggiore nella difficoltà del calendario e a garantire incontri di alto livello già nella fase preliminare.
La League 2, invece, conserverà una configurazione più vicina al modello tradizionale, con gruppi composti da sei squadre.
Anche in questo caso resterà aperta la strada verso la qualificazione, attraverso accessi diretti e sistemi di spareggio pensati per non escludere le nazionali collocate nella seconda fascia competitiva.
Europei e Mondiali: più peso alla Nations League nel nuovo ecosistema UEFA
Un altro elemento centrale della riforma riguarda il rapporto tra qualificazioni e Nations League.
La competizione diventerà ancora più integrata nel percorso verso i grandi tornei internazionali, trasformandosi in uno snodo strutturale dell’intero sistema UEFA.
Dal 2028/29 anche la Nations League subirà infatti un’importante revisione.
Le attuali quattro leghe lasceranno spazio a una configurazione semplificata articolata su tre divisioni, ciascuna composta da 18 nazionali suddivise in gruppi da sei squadre.
Resteranno comunque confermati alcuni elementi già consolidati del torneo:
quarti di finale;
Final Four;
spareggi promozione-retrocessione.
La UEFA punta così a mantenere la competitività della manifestazione, integrandola in modo più diretto con il nuovo percorso di qualificazione internazionale.
Cosa cambia per le nazionali ospitanti e quando arriverà l’approvazione definitiva
Tra le particolarità del progetto emerge anche la gestione delle nazionali organizzatrici dei tornei.
Pur beneficiando della qualificazione automatica in qualità di Paesi ospitanti, le selezioni coinvolte continueranno comunque a disputare le qualificazioni, evitando lunghi periodi privi di partite ufficiali.
Sul piano istituzionale, il progetto necessita ancora degli ultimi passaggi tecnici prima della piena approvazione definitiva.
La UEFA lavorerà nei prossimi mesi sui dettagli operativi del nuovo modello, con una nuova riunione già programmata a settembre a Salonicco.
Se il percorso regolamentare verrà completato senza modifiche sostanziali, dal 2028 il calcio europeo delle nazionali entrerà in una nuova era: meno qualificazioni tradizionali, maggiore interconnessione con la Nations League e un format sempre più vicino alla logica competitiva della Champions League.
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