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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Champions League

Scatto Champions - Conte recupera gol e uomini, blinda il terzo posto e batte l'amico D'Aversa

Forse non è stata una vittoria tranquilla, forse il finale ha fatto correre un brivido lungo la schiena del Maradona. Ma in una stagione così complessa, anche saper soffrire diventa una qualità.

Scatto Champions - Conte recupera gol e uomini, blinda il terzo posto e batte l'amico D'Aversa
I campioni d'Italia superano i granata e rafforzano il 3° posto con 5 punti di vantaggio sulla Roma e a -1 dal Milan, secondo. Prima sconfitta per D'Aversa alla guida del Torino nella serata in cui Conte ritrova Anguissa e De Bruyne. Piccolo neo il problema al piede di Vergara

Scatto Champions - Conte recupera gol e uomini, blinda il terzo posto e batte l'amico D'Aversa

Il Napoli continua a correre, anche quando la partita sembra ormai in cassaforte. Al Maradona la squadra di Antonio Conte supera il Torino per 2-1, ma lo fa con quel finale carico di tensione che ormai sembra diventato una costante della stagione azzurra. Per oltre ottanta minuti è dominio partenopeo, poi la rete improvvisa di Casadei riapre tutto e trasforma gli ultimi istanti in un piccolo assedio emotivo. Alla fine però il risultato non cambia. Il Napoli conquista tre punti pesanti, resta stabilmente al terzo posto e conferma la sensazione di una squadra capace di resistere anche nelle settimane più complicate. È una sfida che ha anche un significato personale. Antonio Conte affronta Roberto D’Aversa, collega e amico, ma in campo non c’è spazio per i sentimenti. Il Napoli entra in partita con aggressività e idee chiare. Dopo appena quattro minuti Politano prova a scaldare la serata con un tiro centrale, facile per Paleari. È soltanto il preludio. Due minuti più tardi il portiere granata deve già compiere un intervento molto più complesso, deviando in angolo una conclusione insidiosa di Olivera. Dal calcio d’angolo nasce il vantaggio azzurro: Alisson Santos raccoglie la respinta al limite dell’area, si sistema il pallone e calcia con decisione verso il primo palo. Paleari viene sorpreso e il Maradona esplode. Il gol indirizza la gara. Il Napoli prende il controllo del ritmo, mentre il Torino prova a reagire soprattutto con Vlasic. Il fantasista granata trova però davanti a sé un attento Milinkovic-Savic, che prima blocca e poi respinge un secondo tentativo ravvicinato. Il resto del primo tempo scivola via con il Napoli padrone del gioco. Politano continua a spingere sulla fascia e al 35’ disegna un cross perfetto per Hojlund, che anticipa la difesa ma manda alto di testa. È l’ultima vera occasione prima dell’intervallo. La ripresa si apre con una novità importante. Antonio Vergara resta negli spogliatoi per un problema al piede e al suo posto rientra Zambo Anguissa dopo una lunga assenza. Un ritorno atteso che restituisce muscoli e dinamismo alla mediana. Il Napoli riparte con lo stesso atteggiamento della prima frazione. Alisson Santos continua a essere l’uomo più pericoloso: al 48’ costringe Paleari a distendersi sulla sinistra, mentre poco dopo Hojlund prova a sorprendere il portiere granata con una conclusione potente ma centrale. La partita però vive una fase più spezzettata. I padroni di casa costruiscono ma sbagliano qualche scelta negli ultimi metri; il Torino, invece, fatica a trovare qualità nella gestione del pallone. D’Aversa prova a cambiare l’inerzia con alcuni inserimenti dalla panchina, ma la sensazione è che la gara sia sempre nelle mani del Napoli. Il momento decisivo arriva al 68’. Spinazzola trova spazio sulla sinistra e mette in mezzo un pallone preciso. Politano fa da torre e serve involontariamente Elmas, che dal dischetto controlla e calcia senza esitazioni. Il pallone finisce in rete e il Maradona può esultare per il 2-0. Conte ne approfitta per regalare al pubblico un altro segnale positivo: il ritorno in campo di Kevin De Bruyne, assente da quattro mesi. Quando il belga entra al posto di Alisson Santos, tra gli applausi del pubblico, la sensazione è quella di una serata finalmente serena. Il calcio però ha una regola non scritta: nulla è davvero finito finché l’arbitro non fischia. All’87’ il Torino trova dal nulla la rete che riapre tutto. Adams mette in mezzo un pallone preciso e Casadei svetta di testa battendo Milinkovic-Savic. È il 2-1 che improvvisamente cambia l’atmosfera dello stadio. Gli ultimi minuti diventano una corsa contro il tempo per i granata e una prova di resistenza per il Napoli. Gli azzurri stringono i denti, difendono il risultato e alla fine possono tirare un sospiro di sollievo. Il successo contro il Torino non è soltanto un altro passo in classifica. È una fotografia perfetta della stagione del Napoli. Una stagione segnata da continui infortuni, da rotazioni forzate e da settimane in cui la squadra ha dovuto reinventarsi continuamente. Eppure, nonostante tutto, il gruppo allenato da Conte resta stabilmente nelle zone alte della classifica. Il ritorno di Anguissa e De Bruyne rappresenta molto più di due semplici recuperi. Significa ritrovare leadership, qualità e profondità in una rosa che per mesi ha dovuto convivere con assenze pesanti. C’è chi continua a interrogarsi sulle cause dei tanti problemi fisici, arrivando perfino a puntare il dito contro i metodi di allenamento. Ma è difficile immaginare un allenatore che scelga consapevolmente di logorare la propria squadra. La verità è che il calcio moderno chiede ritmi sempre più elevati e nessuna grande squadra europea è davvero al riparo dagli infortuni. Nonostante le difficoltà, il Napoli resta lì. Terzo posto consolidato, margine sulle inseguitrici e la sensazione di una squadra che non ha mai smesso di lottare. Forse non è stata una vittoria tranquilla, forse il finale ha fatto correre un brivido lungo la schiena del Maradona. Ma in una stagione così complessa, anche saper soffrire diventa una qualità.   NAPOLI-TORINO 2-1 NAPOLI (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic 5.5; Mathias Olivera 6, Juan Jesus 6, Buongiorno 7; Politano 6.5 (84' Mazzocchi NG), Gilmour 6, Elmas 6.5, Spinazzola 6 (69' Miguel Gutiérrez 6); A. Vergara 6 (45' Zambo Anguissa 6), Alisson Santos 7.5 (79' De Bruyne 6); Hojlund 6.5 (84' R. Lukaku NG). Allenatore: Antonio Conte 6.5. TORINO (3-5-2): Paleari 5.5; Saul Coco 5.5, Ismajli 5.5, Ebosse 5; Valentino Lazaro 5, Gineitis 5.5 (67' Casadei 6.5), Prati 6 (78' Anjorin 5.5), Vlasic 6, R. Obrador 6 (57' Pedersen 5); Giovanni Simeone 5.5 (67' Kulenovic 6), D. Zapata 5 (57' Ché Adams 6). Allenatore: D'Aversa 6. ARBITRO: Michael FABBRI 6.5.
Andrea Fiorentino · Redattore