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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Champions League

Rowe rovescia il Napoli, pass Champions rimandato a Pisa

Il Bologna trionfa al Maradona con la rovesciata nel finale di Rowe. Gli azzurri erano riusciti a pareggiare dopo il doppio svantaggio griffato Bernardeschi e Orsolini. I gol di Di Lorenzo e Alisson servono però a poco dato il gol dell'inglese a tempo scaduto

Rowe rovescia il Napoli, pass Champions rimandato a Pisa
Al Maradona finisce 3-2 per il Bologna, che annulla la rimonta dei padroni di casa e fa suoi i tre punti con un gran gol di Rowe a tempo scaduto. Dopo 34 minuti i padroni di casa sono in svantaggio di due reti, realizzate da Bernardeschi e Orsolini su rigore. Il rientrante Di Lorenzo riapre i giochi nel recupero del primo tempo, e al 3' della ripresa Alisson firma il 2-2. Ma non è finita, perché un colpo balistico dell'ex Marsiglia regala la vittoria alla squadra rossoblù. Napoli sempre secondo con 70 punti, ma sotto pressione: non solo non è arrivata la qualificazione aritmetica alla Champions, ma ora il quinto posto dista solo tre lunghezze...

Rowe rovescia il Napoli, pass Champions rimandato a Pisa

Il passo falso del Milan contro l’Atalanta aveva consegnato al Napoli una possibilità preziosa: battere il Bologna davanti al proprio pubblico e chiudere con largo anticipo il discorso Champions League. Una di quelle serate che sembrano preparate per trasformarsi in celebrazione. Invece il Maradona si è ritrovato improvvisamente immerso nel silenzio, tradito da una partita sfuggita di mano proprio all’ultimo respiro. Il 3-2 firmato Bologna non cambia soltanto il risultato, ma restituisce l’immagine di un Napoli ancora incompleto nella gestione dei momenti decisivi. La qualificazione resta vicina, ma non ancora blindata. E a due giornate dalla fine, la squadra di Antonio Conte dovrà ancora lottare per difendere il proprio posto tra le grandi d’Europa. La vigilia era stata segnata anche dalle condizioni di Kevin De Bruyne, costretto a fermarsi dopo uno scontro in allenamento che gli ha provocato quattro punti di sutura allo zigomo. Un’assenza che, almeno per quanto mostrato negli ultimi mesi, non ha modificato gli equilibri della squadra. Il talento belga, arrivato tra aspettative enormi, non è mai riuscito a lasciare davvero il segno nella stagione azzurra. Conte ha così scelto di rilanciare Giovane, calciatore che continua però a vivere ai margini del progetto tecnico. Molto movimento, poca concretezza. Una presenza elegante ma ancora distante dall’essere determinante. Discorso completamente diverso per Alisson Santos, che anche contro il Bologna ha confermato di essere uno dei volti più vivi del nuovo Napoli. Accelerazioni continue, coraggio nell’uno contro uno, intensità costante. Ogni volta che il brasiliano entra in possesso del pallone, la squadra cambia ritmo. Eppure il Napoli, anche stavolta, ha dato la sensazione di funzionare a intermittenza. Lampi improvvisi alternati a lunghe pause, controllo apparente seguito da improvvisi vuoti difensivi. Una gestione rischiosa, soprattutto contro un Bologna arrivato al Maradona senza l’assillo della classifica ma con la libertà mentale di chi vuole soltanto chiudere il campionato nel miglior modo possibile. La partita si era messa subito in salita per gli azzurri. Il Bologna ha colpito con personalità, trovando il doppio vantaggio grazie a Bernardeschi e al rigore trasformato da Orsolini. Il Maradona si è innervosito, mentre il Napoli sembrava incapace di trovare ordine e continuità. La reazione, però, era arrivata a cavallo dell’intervallo. Prima il ritorno al gol di Di Lorenzo, fondamentale per riaccendere entusiasmo e intensità. Poi ancora Alisson Santos, il più brillante tra gli uomini offensivi di Conte, capace di riportare il punteggio in equilibrio con una giocata che ha restituito energia a tutto lo stadio. In quel momento la partita sembrava indirizzata verso il finale desiderato dal Napoli. La qualificazione aritmetica appariva nuovamente a portata di mano. Ma il calcio, soprattutto nelle ultime settimane di stagione, spesso si nutre di episodi e improvvise inversioni emotive. Al 91’ il Bologna ha trovato il colpo che ha gelato Fuorigrotta. Miranda ha sfondato ancora sulla fascia, creando l’ennesima situazione pericolosa. La conclusione respinta da Milinkovic-Savic è diventata improvvisamente perfetta per Rowe, che nel cuore dell’area ha inventato una sforbiciata spettacolare. Un gesto tecnico tanto istintivo quanto devastante, che ha spento definitivamente la serata del Napoli. Per Vincenzo Italiano è stata la conferma della crescita di un Bologna capace di restare competitivo anche senza obiettivi immediati di classifica. Per Conte, invece, una frenata pesante soprattutto dal punto di vista mentale. Perché il Napoli aveva l’occasione di chiudere il discorso Champions davanti al proprio pubblico e invece dovrà rimandare tutto alle ultime due giornate. La classifica continua comunque a sorridere agli azzurri, ancora avanti di tre punti sul quarto posto. Ma la sensazione lasciata dal Maradona è quella di una squadra che non riesce ancora a liberarsi definitivamente delle proprie fragilità. Il prossimo appuntamento diventa ora decisivo, senza più margine per distrazioni o cali di tensione. E domenica, all’ora di pranzo, il Napoli sarà chiamato a trasformare la delusione in maturità. Perché la Champions League è ancora lì, a un passo. Ma dopo una notte così, nessuno dentro il Maradona ha più voglia di aspettare l’ultimo minuto per scoprire come andrà a finire.

Napoli-Bologna 2-3 (primo tempo 1-2)

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 5; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Buongiorno 5.5; Politano 5.5 (85' Spinazzola NG), Lobotka 5.5 (76' Gilmour 6), McTominay 6, Gutierrez 5.5 (87' Mazzocchi NG); Giovane 5.5 (76' Elmas 5.5), Alisson Santos 7; Hojlund 6.5. All. Conte 6 Bologna (4-3-3): Pessina 6; João Mario 5.5 (64' Zortea 6), Helland 6 (82' Heggem NG), Lucumí 6.5, Miranda 7; Ferguson 5.5 (82' Sohm NG), Freuler 6, Pobega 6 (82' Moro NG); Orsolini 6.5, Castro 6, Bernardeschi 7 (73' Rowe 7). All. Italiano 6.5. Arbitro: Marco Piccinini Gol: 9' Bernardeschi (B), 34' rig. Orsolini (B), 47' pt Di Lorenzo (N), 48' Alisson Santos (N), 91' Rowe (B).
Andrea Fiorentino · Redattore