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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Champions League

Roma, Gasperini non ci sta e chiarisce sul futuro: "Champions? La proprietà non me l'ha mai chiesta"

La corsa verso l'Europa che conta entra nella sua fase cruciale e la Roma si prepara ad affrontare il Pisa con la necessità impellente di fare punti

Roma, Gasperini non ci sta e chiarisce sul futuro: "Champions? La proprietà non me l'ha mai chiesta"
WALSALL, ENGLAND - AUGUST 06: Gian Piero Gasperini, Head Coach of AS Roma, looks on prior to the pre-season friendly match between Aston Villa and AS Roma at Pallet-Track Bescot Stadium on August 06, 2025 in Walsall, England. (Photo by Clive Mason/Getty Images)
La corsa verso l'Europa che conta entra nella sua fase cruciale e la Roma si prepara ad affrontare il Pisa con la necessità impellente di fare punti. La classifica fotografa i giallorossi al sesto posto con 54 punti, a ridosso del treno per la massima competizione continentale, distante attualmente quattro lunghezze (il Como, autentica rivelazione del torneo, occupa il quarto posto a quota 58). In questo clima di rincorsa, la pressione sull'ambiente e sulla guida tecnica è fisiologicamente alta, ma Gian Piero Gasperini ha scelto la consueta schiettezza per blindare lo spogliatoio e fare scudo attorno alla sua figura durante la conferenza stampa della vigilia.

Roma-Pisa, vigilia ad alta tensione. Gasp allontana le ombre: "I tifosi pensino ciò che vogliono, io bado all'obiettivo".

A tenere banco, oltre alle questioni puramente tattiche, sono state le speculazioni legate al futuro del mister sulla panchina capitolina. Alla domanda diretta se gli desse fastidio l'idea, diffusa nell'ambiente, che un mancato approdo in Champions League equivarrebbe automaticamente a un suo esonero o addio, Gasperini ha risposto con grande lucidità e distacco: "Se questo ragionamento lo fa la dirigenza è un conto, se lo fanno altri va bene ma non è un problema". L'allenatore ha poi allargato il concetto, rivendicando il diritto di critica ma tracciando una linea netta tra le opinioni esterne e le reali dinamiche interne al club: "Io sono per il libero pensiero, i tifosi sono liberi di fare ogni tipo di pensiero. Non tutti la pensano come lei o come i tifosi, ma è una forma di pensiero e può valere anche quella. Se raggiungi l'obiettivo bene, altrimenti sei fuori". Il passaggio chiave dell'intervento di Gasperini è però quello che ridefinisce completamente le aspettative stagionali imposte dai vertici societari. Il tecnico ha voluto spazzare via l'idea di una dirigenza con la spada di Damocle pronta a colpire in caso di mancato piazzamento tra le prime quattro. La pressione, ha rivelato l'allenatore, se l'è auto-imposta per puro spirito agonistico: "Quello che posso dire è che la proprietà non mi ha mai detto di andare in Champions quest'anno, sono io che ho fissato quell'obiettivo". Una dichiarazione forte che da un lato solleva la squadra dall'ansia di un fallimento "aziendale", e dall'altro certifica l'enorme ambizione di un tecnico che vuole riportare la Roma a respirare il clima delle grandi notti europee, partendo proprio dall'ostacolo Pisa. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore