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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Napoli, McTominay e quell’infiammazione che non passa: il gluteo frena la rincorsa verso Champions e Mondiale

A Bergamo non ci sarà. Dopo aver saltato Como e Roma, il centrocampista del Napoli resta ai box per la terza gara consecutiva. Non è un semplice stop precauzionale: è una gestione obbligata, perché con i muscoli non si scherza, soprattutto quando l’orizzonte è carico di appuntamenti decisivi.

Napoli, McTominay e quell’infiammazione che non passa: il gluteo frena la rincorsa verso Champions e Mondiale
Il tempo, in certe stagioni, diventa un avversario. E per Scott McTominay lo è diventato da almeno quindici giorni. L’infiammazione al tendine del gluteo, che già lo accompagnava dall’inizio dell’anno, non è rientrata. Anzi, si è fatta più insistente, più limitante, più seria.

Napoli, McTominay e quell’infiammazione che non passa: il gluteo frena la rincorsa verso Champions e Mondiale

A Bergamo non ci sarà. Dopo aver saltato Como e Roma, il centrocampista del Napoli resta ai box per la terza gara consecutiva. Non è un semplice stop precauzionale: è una gestione obbligata, perché con i muscoli non si scherza, soprattutto quando l’orizzonte è carico di appuntamenti decisivi. Un dolore che viene da lontano Antonio Conte lo aveva spiegato settimane fa, senza allarmismi ma con realismo: “È un’infiammazione che si porta dietro da inizio stagione”. Una frase che oggi suona come una premessa a ciò che sta accadendo. Il problema è rimasto serio. Si era intuito a Marassi, quando il fastidio si era riacutizzato, e ora si è trasformato in uno stop che non ammette scorciatoie. McTominay vorrebbe forzare, accelerare, rientrare subito. Ma c’è un limite oltre il quale la fretta diventa rischio. E il rischio, in questo momento, non riguarda solo il Napoli. Champions e Mondiale: il doppio traguardo La stagione entra nella fase che pesa di più. La Champions chiama, la corsa europea è apertissima e ogni punto può valere un salto tra le grandi. Senza McTominay, il Napoli perde inserimenti, fisicità, capacità di rompere le linee avversarie. Ma sullo sfondo c’è anche un altro traguardo: il Mondiale. Con la Scozia, McTominay è molto più di un titolare. È un riferimento tecnico e carismatico, un leader riconosciuto. Arrivare all’appuntamento iridato al massimo della condizione è un obiettivo personale che condiziona ogni scelta. Meglio saltare una partita in più oggi che compromettere un finale di stagione intero. È questa la logica che accompagna lo staff medico e lo stesso calciatore. Verona, l’ennesimo snodo Il calendario propone il Verona sabato prossimo. È diventato uno snodo, l’ennesimo. Non solo per la classifica del Napoli, ma per la gestione di McTominay. La sua presenza dipenderà dall’evoluzione dell’infiammazione nei prossimi giorni. Non si faranno forzature. Verranno valutate sensazioni, carichi di lavoro, risposte muscolari. Tutto verrà pesato con attenzione. In questo momento McTominay vive una dimensione simile a quella attraversata in passato da Anguissa: un tunnel fatto di stop, terapie e attese, senza una data certa di uscita. La differenza è che ora la posta in gioco è ancora più alta.
Andrea Fiorentino · Redattore