Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Champions League

Conte e D'Aversa, avversari per una notte: in palio la Champions e una sfida che profuma di famiglia

Ci sono partite in cui la tattica, la classifica e la spietata corsa ai tre punti devono inevitabilmente fare i conti con i sentimenti

Conte e D'Aversa, avversari per una notte: in palio la Champions e una sfida che profuma di famiglia
EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 29: Roberto D'Aversa head coach of Empoli FC looks on during the Serie A match between Empoli and Fiorentina at Stadio Carlo Castellani on September 29, 2024 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Ci sono partite in cui la tattica, la classifica e la spietata corsa ai tre punti devono inevitabilmente fare i conti con i sentimenti. L'anticipo di venerdì sera allo Stadio Diego Armando Maradona (fischio d'inizio alle 20:45) tra il Napoli e il Torino rappresenta esattamente una di queste rare eccezioni. Da un lato c'è il pragmatismo assoluto: come sottolineato anche dal Corriere dello Sport, per gli azzurri si tratta di un passaggio cruciale, una seconda occasione davanti al proprio pubblico per incamerare punti pesantissimi e lanciare un segnale inequivocabile nella volata finale verso la qualificazione in Champions League. Dall'altro, c'è una storia di profonda lealtà umana che lega a doppio filo i due condottieri sulle panchine.

Conte e D'Aversa, nemici per 90 minuti: il retroscena sull'amicizia nata a Siena e il legame tra le mogli

A sfidare Antonio Conte ci sarà infatti il neo-tecnico granata Roberto D'Aversa, chiamato recentemente a risollevare le sorti del Toro dopo l'esonero di Baroni. Tra i due non c'è solo stima professionale, ma una radicata e fraterna amicizia che affonda le sue radici a oltre vent'anni fa. Tutto ha avuto inizio nel 2005, sotto la torre del Mangia a Siena. All'epoca, i ruoli erano ben diversi: Conte stava muovendo i primissimi e ambiziosi passi della sua carriera in panchina ricoprendo il ruolo di vice-allenatore (nello staff di Luigi De Canio), mentre D'Aversa sudava ancora in mezzo al campo da calciatore. In quella stagione toscana scoccò una scintilla umana che il tempo e le rispettive carriere non hanno mai scalfito. Ciò che rende questo incrocio sportivo davvero speciale, tuttavia, è il coinvolgimento delle rispettive famiglie, che ha trasformato un'amicizia nata negli spogliatoi in un autentico vincolo di parentela acquisita. Il collante fondamentale di questo rapporto sono state le due consorti, Elisabetta (moglie di Conte) e Claudia (moglie di D'Aversa). Le due donne legarono moltissimo proprio durante l'esperienza senese e, come confermato dal quotidiano, "da quel momento il rapporto è stato solidissimo e vero". Una vicinanza tale da spingere D'Aversa a compiere una scelta dal profondo valore spirituale e affettivo: Antonio Conte è infatti il padrino di battesimo della figlia del tecnico granata. Venerdì sera, per novanta lunghissimi minuti, i ricordi e i sorrisi dovranno essere necessariamente accantonati. Conte ha un disperato bisogno di punti per blindare l'Europa che conta, D'Aversa cerca l'impresa per proseguire il proprio cammino positivo, dopo il trionfo casalingo con la Lazio. Ma al fischio finale, a prescindere dal risultato che maturerà sul tabellone del Maradona, torneranno a essere semplicemente Antonio e Roberto. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore