Champions League, pioggia di milioni dalla UEFA: l’Inter guida le italiane negli incassi finali
Un passaggio particolarmente importante per le società partecipanti, che possono così contabilizzare ulteriori risorse da destinare alla programmazione sportiva e finanziaria dei prossimi mesi.
La Champions League 2025/26 è ormai entrata negli archivi con il trionfo del Paris Saint-Germain, ma per molti club europei resta ancora un ultimo motivo per sorridere. La UEFA ha infatti avviato la distribuzione della nuova tranche di premi economici legati alla competizione, completando progressivamente il quadro degli incassi maturati durante la stagione.
Champions League, pioggia di milioni dalla UEFA: l’Inter guida le italiane negli incassi finali
Si tratta di una delle ultime erogazioni previste dal sistema di distribuzione dei ricavi introdotto con il nuovo format della Champions League. Un passaggio particolarmente importante per le società partecipanti, che possono così contabilizzare ulteriori risorse da destinare alla programmazione sportiva e finanziaria dei prossimi mesi.
Al centro della distribuzione c'è il cosiddetto "value pillar", il meccanismo che ha sostituito e accorpato i precedenti criteri basati sul market pool televisivo e sul ranking storico europeo. Una formula studiata per valorizzare sia il peso commerciale dei mercati nazionali sia la tradizione internazionale dei club partecipanti.
La quota distribuita in questi giorni rappresenta il saldo finale del 25% di questa voce economica, dopo che la parte principale era già stata versata all'inizio della stagione. A questi importi si aggiungono inoltre i premi riconosciuti alle squadre che hanno raggiunto la finale di Budapest e a quella che ha conquistato il trofeo continentale.
Complessivamente la UEFA mette in circolo oltre 256 milioni di euro, una cifra che conferma ancora una volta la centralità economica della Champions League nel bilancio dei maggiori club europei.
Anche il calcio italiano beneficia in maniera significativa di questa distribuzione. Le quattro società che hanno partecipato alla competizione incasseranno infatti oltre 26 milioni di euro complessivi, un contributo importante che rafforza ulteriormente i ricavi derivanti dalle coppe europee.
A guidare la graduatoria nazionale è l'Inter, che si conferma il club italiano con il maggiore ritorno economico da questa tranche di premi. I nerazzurri ricevono circa 8 milioni di euro, mantenendo il primato tra le rappresentanti della Serie A.
Alle spalle della società milanese si colloca la Juventus, che porta a casa circa 6,8 milioni di euro. Segue l'Atalanta, protagonista di un'altra stagione europea di rilievo, con un incasso di circa 5,8 milioni. Poco distante il Napoli, che completa il quadro delle italiane con una quota di circa 5,6 milioni di euro.
La distribuzione conferma come la partecipazione costante alla Champions League continui a rappresentare una risorsa strategica fondamentale per i club italiani. Oltre alla visibilità internazionale e ai benefici sportivi, la competizione garantisce infatti entrate sempre più rilevanti, capaci di incidere in modo significativo sulla sostenibilità economica e sulla competitività delle società.
Sul fronte internazionale, le finaliste della competizione raccolgono naturalmente le cifre più consistenti. L'Arsenal beneficia del premio legato al raggiungimento dell'ultimo atto del torneo, mentre il Paris Saint-Germain aggiunge ulteriori milioni alla propria straordinaria stagione grazie alla conquista del titolo europeo.
L'ultima distribuzione della UEFA chiude così un capitolo importante della Champions League 2025/26 e offre ai club nuove risorse da reinvestire sul mercato, nelle infrastrutture e nei progetti di crescita. Un aspetto che conferma come il torneo non sia soltanto il massimo palcoscenico calcistico continentale, ma anche uno dei principali motori economici dell'intero sistema calcistico europeo.
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