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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Champions League

Champions League, danno e beffa per l'Inter: dopo l'eliminazione, indagine in Norvegia

La ferita per la clamorosa e prematura eliminazione dalla UEFA Champions League brucia ancora intensamente in casa Inter

Champions League, danno e beffa per l'Inter: dopo l'eliminazione, indagine in Norvegia
LISBON, PORTUGAL - APRIL 11: Alessandro Bastoni of FC Internazionale reacts during the UEFA Champions League quarterfinal first leg match between SL Benfica and FC Internazionale at Estadio do Sport Lisboa e Benfica on April 11, 2023 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)
La ferita per la clamorosa e prematura eliminazione dalla UEFA Champions League brucia ancora intensamente in casa Inter. Ma la disastrosa notte europea vissuta contro il Bodø/Glimt rischia ora di trasformarsi in un autentico incubo, aggiungendo al danno sportivo una vera e propria beffa di natura legale ed economica. Secondo quanto riportato nelle ultime ore dall'autorevole quotidiano norvegese Aftenposten, il club nerazzurro sarebbe infatti finito sotto la lente d'ingrandimento delle autorità locali per una violazione legata alle norme sulle sponsorizzazioni.

Inter, non c'è pace: in Norvegia indagine aperta sullo sponsor Betsson, rischio multa per i nerazzurri

Il pomo della discordia è rappresentato dal Main Sponsor che troneggia sulle divise dell'Inter: Betsson. Il marchio, colosso del betting internazionale, è stato regolarmente esibito dai calciatori nerazzurri durante i novanta minuti disputati sul prato dell'Aspmyra Stadion. Una leggerezza che non è passata inosservata agli occhi del Lotteritilsynet, l'inflessibile ente regolatore norvegese del gioco d'azzardo. La legislazione del Paese scandinavo, infatti, è estremamente restrittiva in materia: la legge consente la promozione e la pubblicità esclusivamente agli operatori legati al monopolio statale (Norsk Tipping e Norsk Rikstoto). L'esposizione di un brand privato del settore scommesse configura dunque una palese violazione delle stringenti normative locali. A confermare l'apertura di un fascicolo sull'accaduto è stato direttamente Tore Bell, direttore di dipartimento del Lotteritilsynet. Intervistato dall'Aftenposten (e ripreso in Italia da Calcio e Finanza), il dirigente ha tracciato i confini della vicenda senza usare mezzi termini: "La pubblicità sulle maglie rientra nel divieto se il nome promosso è sufficientemente noto da essere associato al gioco d’azzardo. Le conseguenze, in caso di violazione, arrivano fino alla multa". Resta ora da sciogliere un ultimo, fondamentale nodo giuridico: individuare l'effettivo destinatario dell'eventuale provvedimento sanzionatorio. La multa colpirà direttamente l'Inter in quanto società "espositrice" del marchio, oppure ricadrà sul Bodø/Glimt in qualità di club organizzatore dell'evento sul suolo norvegese? Su questo punto, lo stesso Tore Bell ha mantenuto un approccio prudente ma minaccioso nei confronti della società milanese: "Una multa all'Inter? È possibile, ma è una questione che dobbiamo esaminare più da vicino". Per la dirigenza di Viale della Liberazione, insomma, la trasferta in Norvegia non è ancora finita. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore