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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Champions League

Champions League 2026/27, già 29 squadre qualificate: Roma in seconda fascia, Como in quarta. Il Napoli...

Per l’Italia emerge uno scenario particolare: le quattro rappresentanti della Serie A finiranno, salvo sorprese, in quattro urne differenti.

Champions League 2026/27, già 29 squadre qualificate: Roma in seconda fascia, Como in quarta. Il Napoli...
NYON, SWITZERLAND - JUNE 24: Gianni Infantino, UEFA General Secretary, shows the name Dinamo Tbilisi during the UEFA Champions League Q2 qualifying round draw at the UEFA headquarters on June 24, 2013 in Nyon, Switzerland. (Photo by Harold Cunningham/Getty Images)
La nuova Champions League prende forma. A pochi mesi dal via dell’edizione 2026/27, sono già 29 le squadre qualificate alla fase campionato del torneo UEFA e iniziano a delinearsi anche le fasce del sorteggio.

Champions League 2026/27, già 29 squadre qualificate: Roma in seconda fascia, Como in quarta. Il Napoli...

Per l’Italia emerge uno scenario particolare: le quattro rappresentanti della Serie A finiranno, salvo sorprese, in quattro urne differenti. Inter in prima fascia, Roma in seconda, Napoli in terza e Como in quarta: una distribuzione che fotografa perfettamente il peso del ranking UEFA nel nuovo sistema della competizione. Come funzionano oggi le fasce della Champions League Con il format introdotto dal 2024/25, la Champions ha cambiato non soltanto struttura, ma anche logica di composizione delle urne. Non esistono più i tradizionali gironi a quattro squadre. Le 36 partecipanti vengono inserite in una fase campionato unica, nella quale ogni club affronta otto avversarie differenti, sorteggiate tra le quattro fasce. La costruzione delle urne non dipende più dal semplice titolo nazionale. Il criterio centrale è diventato il coefficiente UEFA accumulato nell’arco di cinque stagioni. La prima fascia comprende i campioni d’Europa e le migliori squadre del ranking continentale. Le altre tre urne vengono invece definite seguendo rigorosamente l’ordine del coefficiente UEFA. Ogni squadra affronta poi due avversarie per ciascuna fascia: una partita in casa e una in trasferta. Le italiane: quattro club, quattro urne diverse L’ultima giornata di Serie A ha ridisegnato il quadro europeo del calcio italiano. L’Inter, forte del proprio ranking internazionale consolidato, è già certa della prima fascia. Un vantaggio importante in ottica sorteggio, almeno sul piano teorico. La Roma si colloca invece nella seconda urna. Un piazzamento significativo per i giallorossi, che potranno evitare alcune delle corazzate europee presenti nelle fasce inferiori ma continueranno comunque a confrontarsi con un livello competitivo elevatissimo. Il Napoli partirà dalla terza fascia. La posizione riflette il coefficiente accumulato negli ultimi cicli europei e potrebbe tradursi in un percorso iniziale particolarmente impegnativo. La vera novità italiana è rappresentata però dal Como. Alla prima storica qualificazione nella nuova Champions League, il club lariano dovrebbe essere inserito nella quarta fascia, quella che raccoglie le squadre con il ranking meno elevato tra le qualificate. Un dettaglio curioso ma simbolico: l’Italia avrà un club per ogni urna del torneo. Ranking, non scudetti: perché il nuovo sistema cambia tutto Una delle trasformazioni più rilevanti della nuova Champions riguarda proprio il peso ridotto del titolo nazionale nella costruzione delle fasce. Fino al 2023/24, vincere il campionato garantiva automaticamente un posto privilegiato nella prima urna. Oggi non è più così. Lo scudetto resta fondamentale per qualificarsi, ma non determina più il posizionamento nelle urne. Conta soprattutto la continuità europea costruita nel tempo. Anche la vincitrice dell’Europa League non riceve più automaticamente un posto in prima fascia: il collocamento dipende sempre dal coefficiente UEFA. Un cambiamento che premia stabilità internazionale, rendimento pluriennale e presenza costante nelle competizioni continentali. Champions 2026/27: quadro ancora incompleto Ad oggi sono 29 le squadre già certe della partecipazione alla prossima Champions League. Per completare il tabellone delle 36 qualificate bisognerà attendere l’estate, quando entreranno in scena i turni preliminari e i playoff di accesso. Proprio queste ultime qualificazioni potrebbero modificare alcuni equilibri tra terza e quarta fascia, perché diversi club ancora in corsa possiedono coefficienti UEFA superiori rispetto a squadre già qualificate attraverso i rispettivi campionati. Il quadro definitivo emergerà soltanto dopo i playoff di agosto e il successivo sorteggio UEFA che definirà gli accoppiamenti della fase campionato. Como nella nuova élite europea, Roma riparte dall’urna alta Se l’Inter conferma il proprio status internazionale e il Napoli prova a rilanciarsi sul palcoscenico europeo, la vera fotografia della Champions 2026/27 italiana passa da due immagini forti: la Roma stabilmente inserita nella seconda fascia e il Como proiettato, per la prima volta, nella dimensione della massima competizione continentale. Una nuova geografia europea del calcio italiano, costruita tra ranking, percorsi sportivi e un format che ha definitivamente cambiato le regole del gioco.
Andrea Fiorentino · Redattore