Champions League 2025/26, quanto hanno incassato i club: PSG in vetta, il bilancio delle italiane
La finale di Budapest, vinta dai francesi contro l’Arsenal dopo una sfida risolta ai rigori, ha definito non soltanto la gerarchia sportiva della stagione ma anche la distribuzione finale dei ricavi UEFA.
La Champions League 2025/26 chiude il suo percorso con un nuovo trionfo del Paris Saint-Germain e con un impatto economico sempre più centrale nel panorama del calcio europeo. La finale di Budapest, vinta dai francesi contro l’Arsenal dopo una sfida risolta ai rigori, ha definito non soltanto la gerarchia sportiva della stagione ma anche la distribuzione finale dei ricavi UEFA.
Champions League 2025/26, quanto hanno incassato i club: PSG in vetta, il bilancio delle italiane
La seconda edizione del nuovo format conferma il cambio di paradigma introdotto negli ultimi anni: più squadre coinvolte, calendario ampliato, girone unico e maggiore numero di partite garantite ai partecipanti. Una trasformazione che ha inevitabilmente modificato anche il peso economico della competizione, aumentando il valore complessivo dei premi destinati ai club.
Il PSG domina la classifica dei ricavi grazie alla vittoria finale, superando quota 145 milioni di euro. Alle sue spalle si colloca l’Arsenal, fermo poco sotto i 142 milioni, mentre il Bayern Monaco completa il podio oltre i 127 milioni. Restano sopra la soglia dei cento milioni anche realtà di primo piano come Liverpool, Atletico Madrid, Real Madrid e Barcellona, a conferma di come il rendimento europeo continui a incidere profondamente sui bilanci dei grandi club.
Il nuovo modello distributivo UEFA si fonda su più canali di remunerazione. Ogni squadra parte da una quota fissa legata alla partecipazione, alla quale si aggiungono i bonus derivanti dai risultati ottenuti, dalla posizione finale nella classifica unica e dal cammino nelle fasi a eliminazione diretta. A completare il quadro interviene il sistema denominato “value pillar”, il meccanismo che integra peso dei mercati televisivi e valore storico-sportivo dei club all’interno della distribuzione economica complessiva.
Sul fronte italiano, il bilancio presenta scenari differenti. L’Inter guida il gruppo delle squadre di Serie A con oltre 71 milioni di euro incassati, seguita a distanza ravvicinata dall’Atalanta, che supera i 70 milioni. Più indietro la Juventus, attestata intorno ai 64 milioni, mentre il Napoli chiude il quadro italiano sotto la soglia dei 50 milioni.
Il dato racconta molto più del semplice andamento sul campo. Nella nuova Champions League ogni turno superato, ogni risultato positivo e ogni posizione conquistata nella graduatoria generale producono conseguenze economiche dirette. Per i club italiani diventa quindi sempre più strategico non soltanto qualificarsi alla competizione, ma riuscire a costruire percorsi europei continui e competitivi.
La graduatoria finale dei ricavi conferma inoltre la crescente polarizzazione finanziaria del calcio continentale. Le grandi potenze europee consolidano il proprio vantaggio grazie a risultati sportivi, forza commerciale e valore mediatico, mentre per le squadre di fascia intermedia la Champions rappresenta ormai uno snodo decisivo tanto sul piano tecnico quanto su quello economico.
Nella classifica conclusiva dei premi UEFA dietro il trio PSG-Arsenal-Bayern trovano spazio Liverpool, Atletico Madrid, Real Madrid, Barcellona, Manchester City e Chelsea, mentre tra le italiane l’Inter si posiziona davanti ad Atalanta, Juventus e Napoli. Una fotografia che mostra con chiarezza quanto il rendimento europeo sia diventato uno dei principali acceleratori della competitività finanziaria nel calcio moderno.
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