La corsa all’Europa non riguarda soltanto prestigio, classifica e ambizioni sportive. Dietro gli ultimi novanta minuti della stagione si nasconde una partita economica enorme, destinata a influenzare mercato, programmazione e futuro dei club italiani.
Champions, EL o Conference, cambia tutto: quanto valgono davvero le coppe europee per i club italiani
Per squadre come Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como, la differenza tra UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Europa Conference League vale decine di milioni di euro già prima ancora di scendere in campo.
Ed è proprio questo il dettaglio che rende la lotta europea così pesante in questa fase della stagione.
La Champions League continua a essere una categoria finanziaria completamente diversa rispetto alle altre competizioni UEFA. Soltanto la quota minima di accesso garantisce introiti che, in molti casi, superano l’intero percorso economico ottenibile vincendo l’Europa League. Un divario che spiega perché arrivare tra le prime posizioni del campionato cambi radicalmente il peso di un bilancio.
Secondo le stime elaborate sulle attuali distribuzioni UEFA, la Roma sarebbe il club italiano che partirebbe dalla cifra più alta in caso di qualificazione Champions, con circa 43,5 milioni di euro garantiti tra quota partecipazione, market pool, ranking storico e premi iniziali del girone.
Subito dietro ci sarebbe la Juventus, con circa 42,6 milioni, mentre il Napoli si fermerebbe intorno ai 38,9 milioni. Poco sotto il Milan, con 38,5 milioni, mentre il Como pagherebbe inevitabilmente la mancanza di uno storico europeo recente, fermandosi attorno ai 34,9 milioni.
Differenze che raccontano quanto il ranking UEFA continui a incidere profondamente nella distribuzione economica delle competizioni.
Per il Como, infatti, l’eventuale approdo in Champions rappresenterebbe un salto straordinario non soltanto sportivamente, ma anche dal punto di vista finanziario. Pur partendo da cifre inferiori rispetto alle grandi storiche italiane, il club lariano vedrebbe moltiplicarsi il proprio peso economico e mediatico in maniera enorme.
Il quadro cambia drasticamente guardando all’Europa League.
Qui gli introiti iniziali si abbassano sensibilmente. La Roma partirebbe da circa 14,7 milioni di euro, la Juventus da 14,4, il Napoli da 13,8 e il Milan da 13,4. Il Como si fermerebbe invece attorno ai 12,7 milioni.
Tradotto: tra Champions ed Europa League ci sono circa trenta milioni di differenza già al momento dell’ingresso nella competizione. Una forbice gigantesca che inevitabilmente influenza strategie di mercato, rinnovi, investimenti e sostenibilità finanziaria.
Ancora più marcata la distanza con la Conference League.
In questo caso, le principali squadre italiane partirebbero tutte da circa 6,3 milioni di euro, mentre il Como si attesterebbe poco sotto, attorno ai 5,7 milioni. Cifre che certificano come la Conference, pur rappresentando una competizione europea importante sul piano sportivo, resti economicamente molto distante dagli altri tornei UEFA.
Per questo motivo, nelle ultime giornate di campionato, ogni posizione in classifica assume un peso enorme.
Per club come Napoli, Juventus, Milan e Roma non si tratta soltanto di scegliere quale coppa giocare, ma di definire il livello economico dell’intera stagione successiva. La partecipazione alla Champions può garantire margini molto più ampi sul mercato, maggiore libertà negli investimenti e una programmazione tecnica più aggressiva.
Anche il futuro di molti allenatori e dirigenti passa inevitabilmente da qui.
Basti pensare alle riflessioni in corso a Napoli sul progetto di Antonio Conte, oppure alle valutazioni del Milan sul nuovo assetto tecnico e dirigenziale. Entrare o meno in Champions può modificare radicalmente le possibilità operative dei club.
Nel frattempo, il Como osserva da outsider una corsa che avrebbe del clamoroso. Per una società senza tradizione europea recente, anche soltanto l’Europa League rappresenterebbe una crescita economica e strutturale enorme.
Alla fine, dunque, la classifica non deciderà soltanto chi giocherà le coppe. Deciderà soprattutto chi potrà davvero permettersi di costruire un futuro più ambizioso.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.