Una lotta avvincente quella a cui tutti gli appassioni di calcio stanno assistendo: Napoli-Juventus stanno regalando uno spettacolo dentro e fuori al campo. Non si risparmiano le frecciate tra gli esponenti dei due club, abbiamo assistito ai botta e risposta tra i calciatori, tra i due tecnici toscani e tra i tifosi.
Un duello nord contro sud che vedrà il suo epilogo il 20 maggio: chi sarà in testa avrà vinto. Il Napoli rincorre il terzo scudetto, Madame il settimo per entrare nella leggenda.
Le parole dell'ad bianconero Marotta
Marotta è utile e vincente, come dimostra il palmares dei suoi anni bianconeri. Lo stile Juve non prevede la rissa verbale, però a specifica domanda sul recente proclama di Maurizio Sarri "Noi siamo come l’Olanda degli Anni 70, segneremo un’epoca", l’amministratore delegato risponde così ai taccuini de La Gazzetta dello Sport: "Se loro si sentono l’Olanda, la Juventus è l’Italia, che è pluridecorata per Mondiali conquistati. È tra le leggende del calcio mondiale e noi cerchiamo di imitare questa squadra".
Orgoglio nazionale ed elegante frecciatina
L’a.d. ricalca il canovaccio di Allegri: a noi interessa vincere, il bel gioco lo lasciamo agli altri. Ai posteri rimane l’albo d’oro, il resto sono chiacchiere da bar e noia. Per questo Marotta, esattamente come Allegri, non si cura di chi critica il gioco della Juve: "Conta arrivare in fondo ed essere vincitori – ribadisce –. Giocare bene o male è una cosa complementare. Se il Napoli vincerà lo scudetto, lo avrà meritato per aver fatto un punto in più di noi, indipendentemente dall’aver giocato meglio".
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