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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Serie A

Incontro tra arbitri, Serie A e FIGC: linea più severa e stop ai "rigorini"

All’incontro, fortemente voluto dal presidente federale Gabriele Gravina, erano presenti i rappresentanti dei principali club di Serie A e...

FIGC
Un vertice a Roma ha ridisegnato la gestione arbitrale in Serie A dopo settimane di tensioni sulle decisioni di campo. L’incontro, promosso dalla FIGC, ha visto la partecipazione di AIA, Lega Serie A e del designatore Gianluca Rocchi, con l’obiettivo di fare il punto sugli episodi contestati e definire nuove linee guida per il futuro.

Incontro tra arbitri, Serie A e FIGC: linea più severa e stop ai rigori leggeri

FIGC, club e vertici arbitrali insieme All’incontro, fortemente voluto dal presidente federale Gabriele Gravina, erano presenti i rappresentanti dei principali club di Serie A: Giuseppe Marotta (Inter) Claudio Lotito (Lazio) Giorgio Chiellini (Juventus) Igli Tare (Milan) Umberto Marino (Atalanta) Frederic Massara (Roma) Accanto a loro, il presidente dell’AIA Antonio Zappi e il designatore Rocchi hanno illustrato i numeri e le linee di indirizzo per migliorare la gestione delle gare. Nuove direttive: stop ai rigori leggeri e più autorevolezza in campo L’obiettivo condiviso è ridurre i rigori concessi per contatti minimi e restituire centralità all’arbitro. Tra le principali decisioni del summit: Stop ai rigori leggeri: gli arbitri dovranno valutare con maggiore rigore i contatti in area, evitando penalty per interventi dubbi o minimi. Ruolo del VAR: il VAR interverrà solo in caso di chiaro errore, lasciando all’arbitro la piena responsabilità delle decisioni sul campo. Uniformità di giudizio: maggiore coerenza tra le scelte dell’arbitro e della sala VAR, riducendo le differenze tra partite simili. Un caso citato come esempio è il rigore assegnato al Napoli contro l’Inter, segnalato dall’assistente e non dall’arbitro, considerato emblematico della confusione da evitare. Dati aggiornati sull’operato degli arbitri Il designatore Rocchi ha presentato alcuni dati: Indice di correttezza: aumentato dal 75% all’80% nelle ultime tre settimane, ancora lontano dal 90% della scorsa stagione. Ricambio generazionale: la nuova classe arbitrale è in media più giovane di quattro anni rispetto all’anno precedente, a conferma di una transizione in corso. Obiettivo: fiducia e chiarezza Gravina ha ribadito la necessità di difendere e valorizzare il ruolo degli arbitri, chiedendo rispetto da parte di club e tesserati. L’incontro è stato definito “costruttivo” da tutte le parti e rappresenta un passo concreto per migliorare il rapporto tra istituzioni calcistiche e mondo arbitrale, spesso al centro delle polemiche.
Andrea Fiorentino · Redattore