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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Addio a Domenico, il dolore di Napoli e l’ultimo saluto della SSC Napoli

Non è rimasta in silenzio neppure la squadra della città. Attraverso il proprio profilo ufficiale su X, la SSC Napoli ha voluto affidare poche parole, semplici e profonde...

Lutto
Napoli si è svegliata con una notizia che nessuno avrebbe voluto leggere. Domenico, il bambino di due anni e mezzo al centro di una vicenda sanitaria che aveva scosso l’opinione pubblica, non ce l’ha fatta. Alle prime luci dell’alba il suo cuore si è fermato.

Addio a Domenico, il dolore di Napoli e l’ultimo saluto della SSC Napoli

A comunicarlo è stato l’ufficio stampa dell’ospedale, poco dopo l’annuncio del legale della famiglia. Una storia che nelle ultime settimane aveva attraversato la città come un filo teso tra speranza e angoscia, diventando simbolo di una battaglia più grande: quella per la tutela dei più fragili, per la verità, per la giustizia. Il messaggio della SSC Napoli: “Ciao Domenico” Non è rimasta in silenzio neppure la squadra della città. Attraverso il proprio profilo ufficiale su X, la SSC Napoli ha voluto affidare poche parole, semplici e profonde: "Ciao Domenico, riposa in pace piccolo angelo". Un messaggio sobrio, ma carico di significato, che in pochi minuti è stato condiviso da migliaia di tifosi. Perché a Napoli il calcio non è soltanto sport: è appartenenza, comunità, identità collettiva. E quando il dolore colpisce uno dei suoi figli, la città si stringe compatta. Le ultime ore e la pianificazione delle cure Domenico era ricoverato all’ospedale Monaldi, dove nelle ore precedenti era stata concordata con la famiglia una pianificazione condivisa delle cure, escludendo qualsiasi forma di accanimento terapeutico. Nella notte le sue condizioni si sono aggravate fino all’arresto cardiocircolatorio, avvenuto intorno alle 5.20 del mattino. I genitori, mamma Patrizia e papà Antonio, sono stati immediatamente convocati in ospedale. Con loro anche l’avvocato di famiglia, Francesco Petruzzi. Nella struttura è arrivato anche il cardinale Domenico Battaglia per l’estrema unzione. Poche parole, pronunciate con una lucidità che colpisce: "È finita. Domenico se n’è andato". Il dolore di una madre e la nascita di una Fondazione Nel momento più difficile, mamma Patrizia ha scelto di guardare avanti. "La forza per andare avanti me la dà mio figlio, che ora è diventato un angelo. Voglio aiutare altri bambini che si trovano in situazioni simili. Lo devo a Domenico". Lunedì firmerà dal notaio per la creazione di una Fondazione che porterà il nome del figlio. Non un gesto simbolico, ma un progetto concreto. L’idea è quella di trasformare una tragedia personale in un impegno collettivo, affinché altre famiglie non si sentano sole. Allo stesso tempo, la madre chiede chiarezza: "Adesso è il momento della giustizia. Chiedo la verità". Un appello che risuona come una richiesta di responsabilità e trasparenza. Autopsia e sviluppi giudiziari È stata disposta l’autopsia per fare piena luce su quanto accaduto. I carabinieri si sono recati all’ospedale per il sequestro della salma. La posizione dei medici coinvolti è ora al vaglio degli inquirenti. Il caso aveva già sollevato interrogativi delicati sul percorso clinico del piccolo Domenico, alimentando un dibattito che va oltre il singolo episodio e tocca la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario. L’avviso dell’avvocato: attenzione alle truffe In queste ore di forte emotività, il legale della famiglia ha lanciato un avvertimento chiaro: "Non fate donazioni ora, ci sono truffe in azione". Un richiamo alla prudenza, per evitare che il dolore venga strumentalizzato. La Fondazione, ha precisato la famiglia, sarà ufficializzata nei prossimi giorni attraverso canali formali e trasparenti. Napoli si stringe attorno a Domenico La vicenda di Domenico ha unito la città in un silenzio carico di commozione. Dai social ai quartieri, dalle istituzioni al mondo dello sport, il nome di questo bambino è diventato il centro di una solidarietà autentica. Napoli oggi piange un figlio. Ma nel dolore si intravede anche la volontà di non lasciare che questa storia si dissolva nel tempo. La memoria di Domenico continuerà a vivere nelle iniziative che porteranno il suo nome e nella richiesta, forte e chiara, di verità e giustizia. E mentre la città si ferma per un ultimo saluto, resta l’eco di quel messaggio semplice che ha attraversato migliaia di schermi: "Ciao Domenico".
Andrea Fiorentino · Redattore