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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Zerbin, la chiamata di Mazzarri: l'Iraklis Salonicco spinge per portarlo in Grecia

Walter Mazzarri, fresco di accordo per sedersi sulla panchina dell'Iraklis Salonicco, ha chiesto espressamente la ventisettenne ala piemontese

Zerbin, la chiamata di Mazzarri: l'Iraklis Salonicco spinge per portarlo in Grecia
RIYADH, SAUDI ARABIA - JANUARY 18: Alessio Zerbin of SSC Napoli (L) celebrates scoring his team's third goal with teammate Giovanni Di Lorenzo during the Italian EA Sports FC Supercup semifinal match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Al-Awwal Stadium on January 18, 2024 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Yasser Bakhsh/Getty Images)
Il destino di Alessio Zerbin si trova nuovamente di fronte al più classico dei bivi estivi, inserito in una lista di sbarco che la compagine partenopea punta a snellire prima del raduno per la nuova stagione. La novità clamorosa delle ultime ore porta la firma di una vecchia conoscenza dello spogliatoio azzurro: Walter Mazzarri, fresco di accordo per sedersi sulla panchina dell'Iraklis Salonicco, ha chiesto espressamente la ventisettenne ala piemontese come primissimo rinforzo per la sua nuova avventura nel massimo campionato greco. A svelare i dettagli del retroscena è l'esperto di Sky Sport Gianluca Di Marzio, secondo cui però il calciatore starebbe manifestando forti perplessità, tutt'altro che entusiasta all'idea di un trasferimento immediato nella penisola ellenica.

Manna, il nodo dei mancati riscatti: Zerbin alla finestra tra Cremona e il Bosforo

La parabola professionale di Zerbin fotografa alla perfezione la complessa gestione dei giovani talenti di proprietà del club, rimasti intrappolati in un limbo di prestiti continui senza mai riuscire a trovare la definitiva consacrazione o una stabilità aziendale. Nelle ultime due stagioni e mezzo, l'esterno classe 1999 ha cambiato ben tre maglie diverse nel tentativo di monetizzare il proprio valore: prima la sfortunata parentesi a Monza nella seconda metà del torneo 2023/24, poi il passaggio al Venezia — concluso con appena 18 apparizioni complessive — e infine l'ultimo campionato vissuto tra le fila della Cremonese, dove ha ritrovato continuità raccogliendo ben 32 presenze. Il vero paradosso burocratico che ha rispedito il ragazzo a Castel Volturno risiede però nelle clausole inserite dal direttore sportivo Giovanni Manna nei vari contratti di cessione temporanea. In ognuna delle tre esperienze era stato infatti pattuito un diritto di riscatto pronto a trasformarsi in obbligo vincolante in caso di permanenza nella massima serie da parte dei club acquirenti. Una coincidenza spietata ha voluto che Monza, Venezia e Cremonese fallissero sistematicamente l'obiettivo salvezza nei tornei, provocando l'inevitabile effetto boomerang che ha riportato il cartellino dell'ala sotto il controllo di De Laurentiis. Ora la chiamata di Mazzarri da Salonicco offre una via d'uscita per alleggerire i quadri a disposizione di Massimiliano Allegri. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore