Il profilo di Dušan Vlahović rimane inserito nella cerchia degli elementi visionati con attenzione dalla dirigenza azzurra, ma la prudenza resta la parola d'ordine assoluta all'interno del quartier generale di Castel Volturno. Secondo quanto svelato dalle colonne dell'edizione odierna del Corriere della Sera, la compagine partenopea si è limitata a effettuare alcuni primissimi abboccamenti esplorativi per raccogliere informazioni, guardandosi bene dall'avviare una vera e propria trattativa ufficiale con l'entourage del centravanti serbo.
Napoli, la strategia della prudenza: sondaggi per il serbo ma tutto dipende dal summit con Allegri
L'intera evoluzione di questo monitoraggio continuo è strettamente subordinata alla definizione dei tempi tecnici che condurranno Massimiliano Allegri a insediarsi ufficialmente sulla panchina partenopea. Sebbene il tecnico livornese conosca a memoria le caratteristiche dell'attaccante e ne apprezzi la ferocia negli ultimi sedici metri, la dirigenza guidata da Giovanni Manna preferisce mantenere un profilo defilato, osservando lo sviluppo degli eventi a fari spenti e senza alcuna fretta di forzare i tempi. Al momento non si registrano contatti avanzati, riunioni operative o scambi di documenti, confermando una fase totalmente interlocutoria in cui l'idea di un inserimento del classe 2000 nel progetto degli azzurri resta confinata sullo sfondo delle strategie estive.
Lo scoglio più imponente che congela qualsiasi ipotesi di accelerazione risiede nei costi astronomici legati alle pretese economiche del calciatore. Vlahović e i suoi rappresentanti avrebbero infatti prospettato una base di partenza per il nuovo accordo contrattuale non inferiore agli otto milioni di euro netti a stagione, una cifra siderale a cui andrebbe sommato un corposo ed elevato bonus da versare al momento della firma sulla scrivania. Si tratta di parametri finanziari monstre che hanno già irrigidito la Juventus, storicamente non incline a concedere simili concessioni a ridosso delle scadenze, e che spiegano perfettamente l'estrema cautela del Napoli nel non voler trasformare un semplice apprezzamento in una negoziazione formale.
Andrea Alati
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