Un quarto d'ora di fuoco e un finale da far west: il Bologna piega la Cremonese
C'è un confine sottile tra l'approccio perfetto e il blackout totale, e i primi quindici minuti della sfida hanno raccontato esattamente questa dicotomia
BOLOGNA, ITALY - FEBRUARY 27: Santiago Castro of Bologna celebrates scoring his team's first goal during the Serie A match between Bologna and AC Milan at Stadio Renato Dall'Ara on February 27, 2025 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
C'è un confine sottile tra l'approccio perfetto e il blackout totale, e i primi quindici minuti della sfida hanno raccontato esattamente questa dicotomia. Il Bologna di Italiano è sceso in campo con la ferocia di chi vuole chiudere la pratica prima ancora di farla iniziare. L'asse di sinistra si è rivelato un rebus irrisolvibile per la retroguardia grigiorossa: al 2', un cross chirurgico di Miranda ha trovato la volée vincente di Joao Mario, bravo a fulminare la porta con un diagonale letale.
Miranda inventa, Ravaglia blinda la porta: le due facce del successo rossoblù a Cremona
La Cremonese di Giampaolo — scesa in campo con Djuric terminale offensivo per sopperire alle pesanti assenze di Vardy e Sanabria — non ha avuto nemmeno il tempo di riorganizzarsi. Al 15' è andato in scena il replay: ennesima discesa di Miranda, cross dalla sinistra e tiro di Rowe che, complice un intervento decisamente rivedibile di Audero, ha gonfiato la rete per il gelido 0-2. Un uno-due da ko tecnico, legittimato anche dalla traversa colpita da Moro su punizione sul finire della prima frazione. Se il primo tempo è stato un monologo emiliano, la ripresa si è trasformata in un assedio disperato dei padroni di casa. Giampaolo ha provato a rimescolare le carte inserendo Thorsby (poi costretto a uscire per infortunio), Bondo e Okereke, alzando vertiginosamente il baricentro e la pressione agonistica. È in questo frangente che è salito in cattedra Ravaglia.
Il portiere rossoblù si è eretto a protagonista assoluto, blindando il risultato con due interventi miracolosi. Al 59' ha disinnescato in angolo un tiro a botta sicura di Bonazzoli, mentre al 71' ha strozzato in gola l'urlo del gol a Payero, negandogli la rete da distanza ravvicinata. Una resistenza strenua che ha permesso al Bologna di assorbire l'onda d'urto, affidandosi alle ripartenze e sfiorando il tris con una rasoiata di Castro sventata in corner da Audero. Quando la partita sembrava incanalata verso i binari della tranquillità, il finale si è improvvisamente infiammato. All'89', un'ingenuità dello stesso Ravaglia (fallo in uscita sul neo-entrato Floriani Mussolini) ha regalato alla Cremonese il calcio di rigore della speranza. Bonazzoli non ha tremato dal dischetto, spiazzando il portiere con una trasformazione perfetta per l'1-2.
I minuti di recupero, più che all'assalto per il pareggio, sono però serviti da palcoscenico per un clamoroso tracollo nervoso da ambo le parti. Un finale da far west, inaugurato dalla revisione al VAR che ha portato all'espulsione diretta del grigiorosso Maleh al 93'. Pochi secondi dopo, la tensione ha travolto anche il Bologna, con il cartellino rosso sventolato in faccia a Ferguson e le ammonizioni a raffica per Payero e Zortea. Il fischio finale ha sancito la vittoria corsara degli emiliani, lasciando a Giampaolo i rimpianti per un risveglio troppo tardivo.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.