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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Trump interviene sul caso delle calciatrici iraniane: appello all’Australia per concedere l’asilo

Il caso delle calciatrici della nazionale femminile iraniana alla Coppa d’Asia è diventato rapidamente un tema internazionale, attirando l’attenzione anche della politica mondiale. Cinque giocatrici della rappresentativa asiatica hanno infatti chiesto asilo in Australia dopo aver lasciato il ritiro…

donald trump
Il caso delle calciatrici della nazionale femminile iraniana alla Coppa d’Asia è diventato rapidamente un tema internazionale, attirando l’attenzione anche della politica mondiale. Cinque giocatrici della rappresentativa asiatica hanno infatti chiesto asilo in Australia dopo aver lasciato il ritiro della squadra, impegnata nel torneo disputato tra Sydney, Perth e Gold Coast. A intervenire sulla vicenda è stato anche Donald Trump, che ha invitato il governo australiano a garantire protezione alle atlete. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, tra cui CNN, le calciatrici coinvolte sarebbero Fatemeh Pasandideh, Zahra Ghanbari, Zahra Sarbali, Atefeh Ramazanzadeh e Mona Hamoudiha. I loro nomi sono stati diffusi da Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià dell’Iran, che ha chiesto pubblicamente alle autorità australiane di proteggerle. Le giocatrici sarebbero già sotto tutela delle forze locali mentre viene esaminata la loro richiesta di asilo.

L’appello di Trump e il caso dell’inno

Attraverso il suo social Truth, Donald Trump ha commentato duramente la situazione, sostenendo che costringere la squadra a tornare in Iran potrebbe avere conseguenze molto gravi per le atlete. L’ex presidente degli Stati Uniti ha invitato l’Australia a concedere loro l’asilo, affermando che, in caso contrario, gli Stati Uniti sarebbero pronti ad accoglierle. La vicenda è esplosa anche per quanto accaduto durante il torneo. Nella prima partita contro la Corea del Sud le giocatrici avevano evitato di cantare l’inno nazionale, gesto che secondo diverse ricostruzioni avrebbe portato a forti pressioni nei loro confronti. Nei match successivi contro Australia e Filippine, infatti, le atlete hanno cantato l’inno e in alcune immagini sono state viste eseguire anche il saluto militare. Dopo l’ultima gara del torneo, disputata a Gold Coast, alcuni membri della comunità iraniana presenti allo stadio hanno chiesto alle autorità australiane di proteggere le calciatrici, temendo possibili ripercussioni nel caso di un loro ritorno in patria. Il caso continua ora a far discutere a livello internazionale. Antonio Karol Giordano
Antonio Karol Giordano · Redattore