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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Trasferte libere, l'ultima speranza passa da Roma: domani il verdetto del TAR

La partita più importante per i tifosi del Napoli, questa settimana, non si gioca su un campo d'erba, ma nelle aule di giustizia

Trasferte libere, l'ultima speranza passa da Roma: domani il verdetto del TAR
La partita più importante per i tifosi del Napoli, questa settimana, non si gioca su un campo d'erba, ma nelle aule di giustizia. C'è una data cerchiata in rosso sul calendario: domani, 17 febbraio 2026, alle ore 9:45. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (Sezione Prima Ter) è chiamato a pronunciarsi su una questione che infiamma la piazza da settimane: il divieto di trasferta imposto ai tifosi partenopei.

Napoli, il caso trasferte in aula: possibile svolta dal TAR del Lazio

Come si evince dall'Avviso di camera di consiglio, la battaglia verte contro il decreto ministeriale del 28 gennaio 2026, che ha disposto la chiusura dei settori ospiti e il divieto di vendita dei biglietti per le partite fuori casa di Napoli e Lazio. A sfidare il Ministero dell'Interno scende in campo un pool legale composto dagli avvocati Angelo Pisani, Salvatore Gabriele e Lorenzo Cupaioli. L'obiettivo è chiaro: ottenere la sospensione immediata e la rimozione del provvedimento, ritenuto ingiusto e penalizzante per la stragrande maggioranza dei tifosi sani. La strategia dei legali si fonda su un punto cardine: l'illogicità del divieto. Secondo quanto filtra dalla linea difensiva, domani verrà evidenziato come l'utilizzo di tale restrizione produca un "sostanziale effetto punitivo" piuttosto che preventivo. Il nodo giuridico è sottile ma fondamentale: il divieto di vendita dei biglietti colpisce indiscriminatamente una manifestazione sportiva che nulla ha a che vedere con gli eventuali scontri o rischi precedenti. "Il divieto è riferito a una manifestazione sportiva diversa da un nuovo incontro tra le due squadre suddette", sostengono i ricorrenti. In sintesi: non si può punire un tifoso che vuole andare a vedere un match esterno degli uomini di Conte per fatti accaduti (o temuti) in contesti completamente diversi. C'è ottimismo tra le fila dei ricorrenti. La giustizia amministrativa, in passato, ha già mostrato aperture significative, sospendendo provvedimenti simili proprio in virtù della loro natura eccessivamente generalista. Se il TAR dovesse accogliere l'istanza cautelare domani mattina, si creerebbe un precedente importantissimo, riaprendo di fatto i tornelli dei settori ospiti per le prossime gare esterne degli azzurri. L'attesa è finita: domani mattina, tra le mura del TAR Lazio, si decide se il diritto di seguire la propria squadra del cuore potrà prevalere sulla logica dei divieti a tappeto. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore