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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Tegola tendine, ansia a Barcellona: se Buongiorno finisce sotto i ferri scatta l'assalto all'ex pupillo di Allegri

Tegola tendine, ansia a Barcellona: se Buongiorno finisce sotto i ferri scatta l'assalto all'ex pupillo di Allegri
Il destino della retroguardia azzurra non si sta decidendo sui prati soleggiati di Dimaro, ma tra i corridoi di una clinica catalana. Proprio all'indomani della scorpacciata mondiale, il Napoli si ritrova con il fiato sospeso per le condizioni di Alessandro Buongiorno, volato in queste ore a Barcellona per un consulto medico che ha tutto il sapore di un vero e proprio spartiacque stagionale. A prendere in cura il ginocchio destro del difensore torinese è il professor Ramon Cugat, eminenza assoluta nel campo della traumatologia e della chirurgia ortopedica.

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L'obiettivo della missione in Spagna, come riportato da SportMediaset, è far luce sulla reale entità del problema tendineo che affligge il giocatore, delineando la strada terapeutica da intraprendere. Sul tavolo ci sono due scenari contrapposti. Il primo, decisamente più morbido, prevede un approccio puramente conservativo che costringerebbe il ragazzo ai box per circa un mese e mezzo. Il secondo, il più temuto in assoluto dallo staff tecnico, porta dritto alla sala operatoria: in caso di intervento chirurgico, i tempi di recupero raddoppierebbero, costringendo Buongiorno a un lungo calvario di almeno tre mesi. Nel mezzo, c'è un'unica amara certezza per Massimiliano Allegri: il suo baluardo difensivo non ci sarà per la seconda parte della preparazione estiva, in programma a Castel di Sangro. Questa cappa di incertezza clinica rischia di innescare un effetto domino immediato sulle strategie di mercato del ds Giovanni Manna. Qualora da Barcellona dovesse arrivare la fumata nera dell'operazione, la dirigenza si fionderebbe subito alla caccia di un sostituto all'altezza. L'identikit perfetto tracciato da Allegri ha già un nome e un cognome: Federico Gatti. Il tecnico livornese lo ha già allenato alla Juventus, ne apprezza la grinta e lo considera la garanzia ideale per blindare il reparto. Le alternative, comunque, non mancano: i radar partenopei restano accesi su Oumar Solet dell'Udinese e sul promettente Tiago Gabriel del Lecce. Parallelamente al fronte esterno, l'allenatore non smette di lavorare sulle soluzioni fatte in casa. Se da un lato si valuta l'impiego dei giovani Marianucci e Obaretin per allungare le rotazioni, dall'altro rubano l'occhio gli esperimenti tattici avviati in Trentino, con Rafa Marin testato intensamente proprio nel ruolo di centrale di difesa. Piani B e accorgimenti tattici che restano momentaneamente in ghiacciaia, in attesa che il responso di Barcellona sciolga definitivamente il nodo. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore