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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Stadio Maradona, si accelera sul terzo anello: Napoli anticipa i tempi e apre il cantiere dell’ampliamento

Una scelta che non è casuale, ma risponde a un’esigenza precisa: evitare interferenze con l’attività del Napoli e garantire la piena fruibilità dell’impianto durante le competizioni.

Stadio Maradona, si accelera sul terzo anello: Napoli anticipa i tempi e apre il cantiere dell’ampliamento
A general view of studio Diego Armando Maradona during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Empoli FC at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 13 January 2021. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)
Napoli sceglie la via della concretezza e muove il primo passo verso il futuro del suo stadio simbolo. Senza attendere i finanziamenti più consistenti destinati al progetto complessivo, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire subito sul terzo anello dello Stadio Maradona, avviando un percorso che punta ad ampliare la capienza e modernizzare l’impianto in vista delle sfide internazionali dei prossimi anni.

Stadio Maradona, si accelera sul terzo anello: Napoli anticipa i tempi e apre il cantiere dell’ampliamento

La decisione è arrivata a fine aprile, quando la giunta ha approvato un primo stanziamento destinato a sbloccare la fase iniziale dei lavori. Si tratta di un intervento mirato, definito come primo lotto funzionale, che consentirà di mettere mano a una porzione della struttura e, parallelamente, avviare verifiche tecniche approfondite sulle condizioni dell’impianto. “Non possiamo permetterci di restare fermi”, è la linea che emerge dagli ambienti comunali. “Partiamo da ciò che è subito realizzabile, costruendo passo dopo passo il progetto più ampio”. Quando iniziano i lavori: il cronoprogramma Dal punto di vista tecnico, il cantiere potrebbe essere attivato già nelle prossime settimane. Tuttavia, la tabella di marcia tiene conto delle esigenze sportive e logistiche legate allo stadio. L’avvio operativo più intenso è previsto per luglio 2026, una volta conclusi gli eventi già programmati e archiviata la stagione calcistica. Una scelta che non è casuale, ma risponde a un’esigenza precisa: evitare interferenze con l’attività del Napoli e garantire la piena fruibilità dell’impianto durante le competizioni. Terzo anello: più posti e strategia a lungo termine L’intervento sul terzo anello non rappresenta un semplice ampliamento, ma il cardine di un piano più articolato. L’obiettivo è recuperare circa 10mila posti aggiuntivi, creando le condizioni per una ristrutturazione progressiva dell’intero stadio. Il principio è chiaro: lavorare per blocchi, senza mai penalizzare la capienza complessiva. In questo modo sarà possibile intervenire su porzioni da circa 10mila posti alla volta, mantenendo costante l’offerta per tifosi e abbonati. “È un equilibrio delicato tra lavori e calcio giocato”, si potrebbe sintetizzare. “Ma è l’unico modo per non fermare la macchina”. Verso Euro 2032: un Maradona da 60mila posti Il traguardo finale è ambizioso ma definito: portare lo Stadio Maradona a una capienza complessiva di circa 60mila spettatori. Una soglia considerata strategica per una città come Napoli, soprattutto in vista di eventi internazionali come gli Europei del 2032. L’investimento complessivo per la riapertura del terzo anello supera i 9 milioni di euro, una cifra che testimonia la portata dell’operazione e la volontà di procedere con un progetto strutturato, anche se per fasi. In questo scenario, Napoli prova a riscrivere il rapporto tra tradizione e innovazione: da un lato uno stadio iconico, dall’altro la necessità di renderlo competitivo a livello europeo. Il primo passo è stato compiuto. Ora si tratta di dare continuità a una visione che punta lontano, senza perdere il legame con il presente.
Andrea Fiorentino · Redattore