La corsa della Slovacchia verso la qualificazione ai prossimi Mondiali passa per la delicata sfida di domani contro il Kosovo. La selezione guidata da Francesco Calzona si presenta all'appuntamento dei playoff forte di un percorso di crescita netto, certificato dalle prestazioni all'ultimo Campionato Europeo in Germania e da un solido girone eliminatorio. La preparazione della gara, tuttavia, è pesantemente condizionata da una lunga lista di indisponibilità che obbligherà lo staff a ridisegnare l'assetto titolare.
Verso Slovacchia-Kosovo: il capitano Škriniar resta in ritiro, Suslov a disposizione dopo l'infortunio
Il bollettino medico priva la squadra di pedine fondamentali nei ruoli chiave. Nel reparto arretrato spicca l'assenza del capitano Milan Škriniar, il quale ha comunque scelto di restare in ritiro per supportare il gruppo, affiancata da quella del difensore Šatka. Le criticità maggiori si registrano in fase offensiva: mancheranno Ivan Schranz, capocannoniere della squadra a Euro 2024, e Róbert Boženík, punta in forza allo Stoke City. A queste defezioni si aggiunge il forfait di Bobček, attuale miglior marcatore del campionato polacco, riducendo drasticamente le opzioni per l'attacco.
A fronte dei numerosi assenti, lo staff tecnico valuta con attenzione le condizioni dei giocatori in dubbio. La prospettiva più concreta per il centrocampo riguarda il possibile impiego di Stanislav Lobotka. Restano invece sotto stretta osservazione medica Lukáš Haraslín e Leo Sauer, quest'ultimo titolare nella vittoria di prestigio contro la Germania durante i gironi di qualificazione. Completano il quadro delle incertezze Tomáš Suslov, appena rientrato dopo la lesione al legamento crociato con il Verona, e Norbert Gyömbér, la cui disponibilità sarà definita solo a poche ore dal fischio d'inizio.
Andrea Alati
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