Shevchenko incorona il Milan: “Braida mi disse che lì avrei vinto il Pallone d’Oro”
Andriy Shevchenko torna a parlare dell’Italia e del Milan, due realtà che hanno segnato profondamente la sua carriera. L’ex attaccante rossonero, intervenuto al Portugal Football Summit Podcast presentato da Pedro Pinto, ha espresso tutta la propria fiducia nel futuro del calcio italiano…
Andriy Shevchenko torna a parlare dell’Italia e del Milan, due realtà che hanno segnato profondamente la sua carriera. L’ex attaccante rossonero, intervenuto al Portugal Football Summit Podcast presentato da Pedro Pinto, ha espresso tutta la propria fiducia nel futuro del calcio italiano, nonostante le recenti delusioni della Nazionale.
“L’Italia tornerà ai massimi livelli”
“Sono sicuro che l’Italia troverà il modo di tornare a competere ai massimi livelli”, ha dichiarato Shevchenko, oggi presidente della Federazione calcistica ucraina. L’ex Pallone d’Oro ha poi commentato con amarezza la nuova mancata qualificazione degli azzurri al Mondiale: “Mi è dispiaciuto molto, perché un Paese come l’Italia è un Paese di calcio, e questa è la terza volta che non si qualifica”.
Shevchenko ha poi ripercorso uno dei momenti più importanti della sua carriera: il trasferimento al Milan nel 1999. Fondamentale, ha raccontato, fu Ariedo Braida: “Venne a vedermi durante una partita della Dinamo Kiev e dopo la gara mi regalò una maglia del Milan. Mi disse che, se volevo vincere il Pallone d’Oro, dovevo andare lì”.
Una scelta che cambiò tutto. Con i rossoneri Shevchenko conquistò la Champions League nel 2003: “Quando l’ho vinta ho sentito di aver realizzato il mio sogno e scritto qualcosa di importante nella storia del calcio”.
Antonio Karol Giordano
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