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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Serie A, rivoluzione in panchina: Conte, Allegri e Sarri agitano il mercato degli allenatori

L’estate del calcio italiano si prepara a vivere una nuova rivoluzione tecnica. A poche settimane dalla fine della stagione, sono pochissime le società che possono considerare stabile la propria guida tecnica.

Serie A, rivoluzione in panchina: Conte, Allegri e Sarri agitano il mercato degli allenatori
L’estate del calcio italiano si prepara a vivere una nuova rivoluzione tecnica. A poche settimane dalla fine della stagione, sono pochissime le società che possono considerare stabile la propria guida tecnica.

Serie A, rivoluzione in panchina: Conte, Allegri e Sarri agitano il mercato degli allenatori

Per tutte le altre, il futuro resta aperto, sospeso tra riflessioni interne, risultati ancora da conquistare e strategie che potrebbero cambiare completamente volto alla prossima Serie A. Le panchine destinate a restare salde sono poche. Inter, Juventus, Roma e alcuni club emergenti sembrano avere già una direzione chiara. Per il resto del campionato, invece, si prospetta un effetto domino destinato a coinvolgere allenatori, dirigenti e progetti tecnici. Conte-Napoli, il confronto decisivo deve ancora arrivare La situazione più osservata resta quella del Napoli. Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis si incontreranno dopo l’ultima partita contro il Pisa per capire se esistano davvero le condizioni per proseguire insieme. L’allenatore avrebbe intenzione di rispettare il contratto fino al 2027 e non starebbe valutando né dimissioni né rescissioni anticipate. Anche il presidente azzurro, almeno al momento, non avrebbe intenzione di interrompere il rapporto unilateralmente. Il vero nodo riguarda però il progetto tecnico. Conte vuole garanzie immediate per restare competitivo ad altissimo livello, mentre De Laurentiis dovrà decidere quanto investire per aprire un nuovo ciclo. Nel frattempo il Napoli si starebbe già cautelando: il nome di Maurizio Sarri continua infatti a circolare con forza come possibile alternativa in caso di separazione. Milan, Allegri e il possibile intreccio con la Nazionale Anche il Milan vive settimane di forte incertezza. Massimiliano Allegri, che fino a pochi mesi fa sembrava destinato a restare senza particolari dubbi, oggi non appare più così saldo. La qualificazione alla Champions League resta un elemento decisivo, ma non sufficiente a garantire automaticamente continuità tecnica. La dirigenza rossonera starebbe infatti valutando scenari differenti per aprire una nuova fase del progetto sportivo. Tra i profili maggiormente apprezzati ci sarebbero Vincenzo Italiano e Francesco Farioli, due allenatori molto diversi ma considerati capaci di portare un’identità nuova alla squadra. Sul fondo resta poi la questione Nazionale. Sia Conte sia Allegri vengono infatti considerati tra i principali candidati per una possibile rifondazione dell’Italia dopo le difficoltà degli ultimi anni. Bologna, Lazio, Fiorentina e Atalanta: il nome caldo è Grosso Uno degli allenatori più richiesti sul mercato italiano è Fabio Grosso. Dopo il lavoro svolto nelle ultime stagioni, il tecnico viene seguito con attenzione da diversi club di fascia medio-alta. Il Bologna potrebbe puntare su di lui nel caso di addio dell’attuale allenatore. Anche Fiorentina e Lazio lo considerano una soluzione credibile per aprire nuovi percorsi tecnici. La Fiorentina, pronta a salutare Vanoli, continua però a seguire anche Sarri, soprattutto se il ritorno a Napoli non dovesse concretizzarsi. In casa Lazio prende quota inoltre il nome di Alessio Lisci, tecnico emergente che si è messo in evidenza in Spagna e che avrebbe anche un forte legame emotivo con l’ambiente biancoceleste. Atalanta, Thiago Motta torna tra le ipotesi Anche l’Atalanta resta in fase di valutazione. Se Palladino non dovesse essere confermato, i Percassi potrebbero pensare a un ritorno di Thiago Motta, profilo che continua a essere molto stimato dalla proprietà bergamasca. La società vuole mantenere una linea tecnica moderna e offensiva, capace di proseguire il percorso costruito negli ultimi anni. Per questo motivo le prossime settimane saranno fondamentali per capire se verrà confermata la continuità oppure se si aprirà una nuova fase. Torino e Sassuolo studiano il futuro Nel resto della Serie A le riflessioni proseguono senza sosta. Il Torino vede complicarsi la pista Gennaro Gattuso e starebbe valutando il possibile ritorno di Ivan Juric, già protagonista in passato sulla panchina granata. Il Sassuolo, invece, si prepara all’eventuale addio di Grosso guardando a Ignazio Abate, reduce da un’esperienza positiva in Serie B con la Juve Stabia. Anche le squadre coinvolte nella lotta salvezza e le neopromosse attendono di capire quale sarà il quadro definitivo prima di prendere decisioni sui propri allenatori. Poche certezze, tantissime trattative Tra le poche panchine considerate realmente stabili ci sono quelle di Cristian Chivu, Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti. Il primo è reduce da una stagione trionfale, mentre Roma e Juventus avrebbero già deciso di proseguire indipendentemente dal finale di campionato. Restano inoltre abbastanza solide le posizioni di Fabregas, Runjaic, Cuesta, De Rossi e Pisacane, salvo offerte improvvise o scenari inattesi. Per tutti gli altri, invece, il mese di maggio sarà decisivo. Una Serie A pronta a cambiare volto Il prossimo mercato degli allenatori rischia di modificare profondamente gli equilibri del campionato italiano. Le grandi società cercano identità nuove, continuità progettuale e allenatori capaci di gestire pressione e ambizioni immediate. Ma dietro ogni scelta tecnica ci sarà soprattutto una questione di visione: capire se puntare sull’esperienza, come nel caso di Sarri, Allegri o Mourinho, oppure aprire spazio a una nuova generazione di tecnici emergenti. La sensazione è che questa estate possa rappresentare uno dei momenti di trasformazione più profondi degli ultimi anni per la Serie A.
Andrea Fiorentino · Redattore