Serie A, panchine in tempesta: Chivu l’ultimo "caso", Allegri il più sanzionato, Spalletti modello di disciplina
A guidare la classifica degli allenatori “più cattivi” c’è Massimiliano Allegri: tre espulsioni, 30 mila euro di ammende e tre turni di squalifica, pari al 70% del totale delle multe comminate finora.
La Serie A non è solo una questione di gol e risultati: anche le panchine raccontano storie di tensione, nervosismo e disciplina sotto pressione. L’ultimo protagonista a finire sotto i riflettori è Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, espulso sabato dopo un gol convalidato all’Atalanta che ha scatenato la sua reazione furente.
Serie A, panchine in tempesta: Chivu l’ultimo "caso", Allegri il più sanzionato, Spalletti modello di disciplina
Chivu si aggiunge così a un lungo elenco di allenatori finiti nel “libro nero” delle sanzioni stagionali.
Numeri che parlano chiaro
Dopo 29 giornate, il bilancio degli allenatori della massima serie è già pesante: 14 espulsioni, 35 ammonizioni, 18 giornate di squalifica e 43 mila euro di multe. Con nove turni ancora da giocare, il totale potrebbe superare i dati della scorsa stagione, quando le squalifiche erano state 21 e le ammende complessive 65 mila euro, come sottolinea Il Messaggero.
Allegri in cima, Spalletti all’opposto
A guidare la classifica degli allenatori “più cattivi” c’è Massimiliano Allegri: tre espulsioni, 30 mila euro di ammende e tre turni di squalifica, pari al 70% del totale delle multe comminate finora.
All’estremo opposto si trova Luciano Spalletti, sulla panchina della Juventus: un solo richiamo disciplinare in stagione, simbolo di equilibrio e correttezza, almeno agli occhi degli arbitri.
Tra nervosismo e passione: Conte, Fabregas e Gasperini
Antonio Conte, alla guida del Napoli, non rinuncia mai a vivere la partita a pieno: tre cartellini gialli, un’espulsione, due turni di squalifica e 15 mila euro di multe raccontano il suo coinvolgimento totale.
Cesc Fabregas, invece, si distingue per numeri più alti: cinque gialli, tre rossi e tre giornate di stop. Le polemiche non mancano, come quella rivolta a Gian Piero Gasperini, criticato da Fabregas per un mancato saluto al Sinigaglia. Gasperini, pur con un rosso e un’ammonizione, mantiene un profilo simile a quello del collega spagnolo sul fronte disciplinare.
Un campionato tra passione e controllo
Il quadro emerso dopo 29 giornate evidenzia un campionato dove la tensione sulle panchine è palpabile. Tra proteste, espulsioni e multe, si delinea un calcio in cui la gestione delle emozioni diventa quasi una strategia tattica.
E mentre la Serie A si avvicina al rush finale, il confronto tra disciplina e intensità resta uno degli aspetti più affascinanti e complessi del gioco.
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