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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Serie A, la rabbia del Napoli costa cara: multa al dirigente Iorio

Le scorie di una 26ª giornata di Serie A vissuta sul filo dei nervi e delle polemiche si sono ufficialmente trasformate in sanzioni

Serie A, la rabbia del Napoli costa cara: multa al dirigente Iorio
Le scorie di una 26ª giornata di Serie A vissuta sul filo dei nervi e delle polemiche si sono ufficialmente trasformate in sanzioni. Il bollettino diramato dal Giudice Sportivo presenta un conto salatissimo, ridisegnando le formazioni in vista del prossimo turno e punendo severamente gli eccessi di panchine e tifoserie.

Da Dodo a Mina, la lista degli assenti per la 27ª giornata: l'Hellas Verona perde Al-Musrati

Il primo verdetto riguarda il rettangolo verde. Sono ben sette i calciatori costretti a saltare il prossimo impegno di campionato. Tra gli espulsi con rosso diretto nel corso del weekend figurano Al-Musrati (Hellas Verona), Ilkhan (Torino) e Mina (Cagliari). Ma a pesare enormemente sugli equilibri dell'alta classifica sono le squalifiche scattate per i giocatori in diffida che hanno incassato il cartellino giallo fatale. L'Inter dovrà fare a meno del suo leader difensivo Alessandro Bastoni, mentre la Juventus (già in emergenza) perde il metronomo Manuel Locatelli. Turno di stop anche per Walukiewicz (Sassuolo) e per l'esterno della Fiorentina Dodo, a cui è stata comminata anche un'ammenda accessoria di 2.000 euro. Entrano invece ufficialmente nell'elenco dei diffidati, a un passo dalla squalifica, Tiago Gabriel (Lecce), El Aynaoui (Roma), Saelemaekers (Milan) e Troilo (Parma). Il clima rovente del fine settimana ha mietuto vittime eccellenti anche tra i non giocanti. Il Giudice Sportivo ha usato il pugno di ferro contro i dirigenti: squalificati per un turno Alessio Luccarelli del Como (per aver contestato platealmente l'arbitro alzandosi dalla panchina aggiuntiva) e Alberto Marangon del Milan (per commenti irriguardosi rivolti a un assistente all'85'). A fare rumore è anche l'ammenda da 5.000 euro inflitta a Davide Iorio, dirigente del Napoli. La sanzione è figlia diretta della rabbia esplosa nel post-partita di Bergamo: il verbale parla di una "critica irrispettosa all'operato arbitrale". Un'eco ufficiale dello sfogo societario andato in scena davanti alle telecamere. L'ultima voce del comunicato riguarda la responsabilità oggettiva dei club. A guidare questa spiacevole classifica è il Milan, colpito da una maximulta di 20.000 euro per recidiva reiterata: la colpa è aver ritardato ingiustificatamente l'inizio della gara (4 minuti) e della ripresa (3 minuti). Sanzioni per ritardi anche per Como e Juventus. Punite, infine, le intemperanze sugli spalti: multe per lancio di fumogeni a Lecce e Bologna, e sanzione da 5.000 euro per l'Atalanta a causa di cori beceri intonati dai propri sostenitori contro la tifoseria avversaria. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore