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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Sedotto e abbandonato dai rossoneri: Højlund cerca la sua vendetta nella notte del Maradona

Il protagonista indiscusso della sceneggiatura porta il nome di Rasmus Højlund, l'uomo che lunedì sera guiderà l'attacco

Sedotto e abbandonato dai rossoneri: Højlund cerca la sua vendetta nella notte del Maradona
Nella vita di tutti i giorni, come nelle spietate logiche del calciomercato, gli anglosassoni le chiamano sliding doors. Sono quegli istanti impercettibili in cui un singolo evento innesca un effetto domino capace di stravolgere il futuro. Il big match di Pasquetta tra Napoli e Milan è, di fatto, la sublimazione perfetta di questo concetto. Il protagonista indiscusso della sceneggiatura porta il nome di Rasmus Højlund, l'uomo che lunedì sera guiderà l'attacco di Antonio Conte ma che, per lunghe settimane della passata sessione estiva, è stato a un passo dal vestire la maglia del Diavolo. Corteggiato a lungo, blandito e cercato dalla dirigenza rossonera, l'attaccante ex Atalanta non ha mai trovato la quadratura per l'accordo definitivo con il Milan. Poi, verso la metà di agosto, l'episodio chiave che riscrive la storia del campionato. Il Napoli è impegnato in un'amichevole estiva contro l'Olympiakos quando Romelu Lukaku si ferma all'improvviso, toccandosi la gamba. La diagnosi che filtra dall'infermeria azzurra è una mazzata per Conte: problema al retto femorale, lesione di primo grado e lunghissimo stop per il colosso belga. Il Napoli, con il solo Lorenzo Lucca (acquistato a metà luglio) a disposizione nel reparto offensivo, è costretto a stravolgere i propri piani e a gettarsi disperatamente sul mercato per cercare un centravanti di caratura internazionale in grado di reggere il peso dell'attacco per mezza stagione. Il blitz è fulmineo: gli azzurri superano le esitazioni rossonere e riportano Højlund in Italia.

Napoli-Milan, spareggio per il secondo posto: l'intreccio Højlund-Nkunku accende il posticipo

Il Milan, tagliato fuori dalla corsa per il danese, non ha potuto far altro che prendere atto del clamoroso sorpasso partenopeo e virare su un piano B, accontentando Massimiliano Allegri con l'acquisto di Christopher Nkunku. A mesi di distanza, il verdetto del prato verde è impietoso e certifica chi sia uscito vincitore da quello snodo di mercato. Il rendimento dell'attaccante francese ex Lipsia e Chelsea è stato piuttosto al di sotto delle elevate aspettative della piazza milanese: ad oggi, Nkunku ha racimolato appena cinque reti e tre assist in ventiquattro presenze in campionato, partendo peraltro dal primo minuto in sole dodici occasioni. Un bottino troppo magro per fare la differenza in ottica tricolore. Diametralmente opposto l'impatto di Højlund all'ombra del Vesuvio: in ventisei presenze, il danese ha già messo a segno dieci reti in Serie A, a cui vanno aggiunte le tre firme piazzate durante la League Phase di Champions League. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore