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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Scafatese, fine dell'esilio: il ritorno tra i professionisti 16 anni dopo è realtà

La Scafatese riabbraccia il professionismo, cancellando con un colpo di spugna sedici anni di polvere, delusioni e tentativi andati a vuoto

Scafatese, fine dell'esilio: il ritorno tra i professionisti 16 anni dopo è realtà
Ci sono traguardi che non rappresentano soltanto una semplice vittoria sportiva, ma assumono i contorni di una vera e propria rinascita sociale per un'intera comunità. La Scafatese riabbraccia il professionismo, cancellando con un colpo di spugna sedici anni di polvere, delusioni e tentativi andati a vuoto sui campi della Serie D. Dal lontano 2010 — epoca in cui la terza serie si chiamava ancora Lega Pro Seconda Divisione — la piazza campana attendeva questo momento. Oggi, quell'attesa si è trasformata in una festa incontenibile, la degna conclusione di una stagione dominata con autorevolezza, lucidità e una spietata continuità di rendimento.

Il tocco magico di Ferraro: dopo il trionfo col Catania, il tecnico firma il capolavoro campano

Il sigillo definitivo sulla promozione è arrivato con l'incastro perfetto di risultati maturati durante la 28ª giornata del girone G. La Scafatese ha fatto il proprio dovere, superando l'ostacolo Monastir con la maturità tipica delle grandi squadre, consapevoli di avere il proprio destino tra le mani. Tuttavia, per far scattare i festeggiamenti anticipati serviva un "favore" dagli altri campi, un assist del destino che non ha tardato a palesarsi. La contemporanea e fatale sconfitta del Trastevere — la più tenace tra le inseguitrici — per mano dell'Ischia ha dilatato il divario in classifica fino a renderlo matematicamente incolmabile. Un verdetto inappellabile, giunto con largo anticipo sul calendario, che certifica il dominio assoluto dei campani in un girone tradizionalmente ostico e insidioso. Dietro a ogni grande cavalcata c'è sempre una mente brillante in grado di assemblare i pezzi del puzzle. Sulla panchina della Scafatese, il ruolo dell'architetto è stato ricoperto in maniera magistrale da Giovanni Ferraro. Il tecnico si conferma un autentico lusso per la categoria, un "serial winner" quando si tratta di tirare fuori le squadre dalle sabbie mobili del dilettantismo. La promozione odierna, infatti, non è un episodio isolato nella sua carriera, ma va ad arricchire un palmarès che vanta, tra le altre, la trionfale cavalcata alla guida del Catania nel 2023. Ferraro ha saputo infondere alla Scafatese una mentalità vincente, blindando la difesa e ottimizzando il potenziale offensivo, dimostrando ancora una volta che per vincere i campionati non basta il blasone del club, ma servono organizzazione tattica e un'incrollabile tenuta nervosa. Il capolavoro è compiuto: le porte della Serie C si sono finalmente riaperte. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore