Sarri verso la semifinale: “Non è la partita della vita, ma vogliamo la finale”
Alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, Maurizio Sarri evita etichette e definizioni assolute. La sfida, che riparte dal 2-2 dell’andata, mette in palio un posto in finale, ma il tecnico biancoceleste non la considera decisiva per giudicare l’intera stagione…
Alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, Maurizio Sarri evita etichette e definizioni assolute. La sfida, che riparte dal 2-2 dell’andata, mette in palio un posto in finale, ma il tecnico biancoceleste non la considera decisiva per giudicare l’intera stagione: “Definizione prettamente giornalistica. Non esiste una partita che vale una stagione”.
Lazio, Sarri tra ambizione e realismo: “Annata complicata, ma non abbiamo mollato”
Questo non significa mancanza di ambizione, anzi. Sarri guarda alla possibilità di arrivare fino in fondo anche per cancellare qualche rimpianto personale: “Ho perso due finali ai rigori e mi piacerebbe fare anche questa”.
Il tecnico ha poi tracciato un bilancio dell’annata, segnata da difficoltà evidenti: “Abbiamo avuto 52 infortuni e diverse partite senza pubblico. Perdere del tutto le motivazioni era probabile, ma non l’abbiamo fatto”. Un percorso complicato che, secondo Sarri, poteva comunque portare qualcosa in più: “Questo gruppo poteva fare di più”.
Dal punto di vista tecnico, la Lazio ha trovato più efficacia in certe situazioni: “Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma stiamo crescendo. Per questo gruppo giocare in ripartenza è più congeniale”.
Restano però i problemi legati alla condizione fisica: “Abbiamo 4-5 giocatori a mezzo servizio”, ha ammesso, sottolineando come la gestione dei cambi sarà decisiva in una gara che potrebbe allungarsi oltre i 90 minuti.
Antonio Karol Giordano
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