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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Sarri spauracchio azzurro: Lazio corsara al "Maradona", l'Inter vede lo scudetto

Una sconfitta che pesa, eccome. Perché mentre il Napoli si inceppa, l’Inter resta comodamente a +12 e intravede ormai il traguardo: il conto alla rovescia per lo Scudetto è più concreto che mai.

Sarri spauracchio azzurro: Lazio corsara al "Maradona", l'Inter vede lo scudetto
Il Maradona non basta più a proteggere il Napoli. In una serata che doveva rilanciare ambizioni e certezze, la squadra di Antonio Conte si smarrisce, si sfalda e finisce per consegnarsi a una Lazio lucida, concreta e padrona del campo dall’inizio alla fine. Il 2-0 finale, firmato da Matteo Cancellieri e Toma Basic, è la fotografia di una gara senza appello.

Sarri spauracchio azzurro: Lazio corsara al "Maradona", l'Inter vede lo scudetto

Una sconfitta che pesa, eccome. Perché mentre il Napoli si inceppa, l’Inter resta comodamente a +12 e intravede ormai il traguardo: il conto alla rovescia per lo Scudetto è più concreto che mai. Bastano pochi minuti per capire l’inerzia della partita. La Lazio entra con personalità, il Napoli con esitazione. Al 6’, su un’azione costruita con precisione chirurgica, Cancellieri trova il varco giusto e colpisce. È il primo segnale di una serata storta per gli azzurri. Alla mezz’ora arriva l’occasione per mettere in ghiaccio la partita. Un errore in uscita costringe il Napoli a inseguire e porta al calcio di rigore per la Lazio. Sul dischetto si presenta Mattia Zaccagni, ma il suo tentativo si infrange contro i riflessi di Sergej Milinkovic-Savic. Il portiere azzurro non solo respinge, ma assiste incredulo anche al clamoroso errore sulla ribattuta: Zaccagni scivola e manda alto a porta vuota. Un doppio episodio che, invece di scuotere il Napoli, ne evidenzia ulteriormente la fragilità. Ci si aspetta una reazione dopo l’intervallo. Conte prova a cambiare qualcosa, inserisce Alisson e nuove energie, ma il copione non muta. Il Napoli resta impreciso, lento, prevedibile. E così, al 57’, arriva il colpo che chiude virtualmente i conti: Cancellieri si trasforma in uomo assist e serve Basic, che non sbaglia. È il 2-0 che spegne definitivamente le speranze del Maradona. L’unico vero sussulto azzurro porta la firma di Alisson Santos, il cui tiro scheggia il palo alla destra di Motta. La Lazio rinuncia al dominio sterile e sceglie la sostanza. Difende compatta, legge ogni linea di passaggio, riparte con velocità. Il Napoli, invece, si perde in un possesso inefficace, lento, prevedibile. Il 2-0 finale non solo è meritato, ma racconta appena una parte di quanto si è visto in campo: la Lazio avrebbe potuto chiudere con un margine ben più ampio. Al di là delle suggestioni, resta la realtà: il Napoli non può permettersi cali di tensione. La qualificazione alla Champions League non è ancora matematica e le prossime cinque partite diventano decisive.
NAPOLI-LAZIO 0-2
NAPOLI (3-4-2-1) - Milinkovic-Savic 6; Beukema 5, Buongiorno 4.5, Olivera 5; Politano 5 (72' Mazzocchi 5.5), Lobotka 5 (63' Giovane 5), Anguissa 4 (46' Alisson Santos 6), Spinazzola 5 (63' Gutierrez 5); McTominay 5.5, De Bruyne 4.5 (46' Elmas 5.5); Hojlund 5. All.: Conte 5.
LAZIO (4-3-3) - Motta 6; Lazzari 6.5 (82' Hysaj NG), Gila 7.5 (61' Provstgaard 6.5), Romagnoli 6.5, Nuno Tavares 6.5; Basic 7 (71' Dele-Bashiru 6), Cataldi 6 (61' Patric 6), Taylor 6.5; Cancellieri 7, Noslin 6.5, Zaccagni 5.5 (61' Dia 5.5). All.: Sarri 7.
ARBITRO: Luca Zufferli della sezione di Udine.
GOL: 6' Cancellieri (L), 57' Basic (L).
Andrea Fiorentino · Redattore