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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Santos tra orgoglio e rimpianto: "Napoli è un sogno, ma che dolore uscire così. Conte? Un maestro"

C'è chi trema all'esordio e chi, invece, si presenta sul dischetto in una lotteria di rigori decisiva con la freddezza di un veterano

Santos tra orgoglio e rimpianto: "Napoli è un sogno, ma che dolore uscire così. Conte? Un maestro"
C'è chi trema all'esordio e chi, invece, si presenta sul dischetto in una lotteria di rigori decisiva con la freddezza di un veterano. Alisson Santos, arrivato nel mercato invernale per dare scosse elettriche all'attacco azzurro, appartiene alla seconda categoria. Eppure, la sua "prima" al Maradona resterà un ricordo agrodolce: la gioia di aver indossato la maglia dei campioni e l'amarezza bruciante dell'eliminazione in Coppa Italia.

Napoli, senti Santos: "Odio perdere, volevo passare il turno con la squadra"

Intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il talento brasiliano non ha nascosto le emozioni contrastanti che sta vivendo in queste ore. "Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno che si realizza dopo tanto lavoro", ha esordito l'ex Sporting. "Ero già stato in questo stadio da avversario in Champions, ma giocarci con la maglia del Napoli addosso, sentendo quella passione sulla pelle, è una sensazione incredibile". Il battesimo di fuoco contro il Como non lo ha spaventato. Quando Conte ha avuto bisogno di tiratori per i rigori, Alisson non si è tirato indietro. "Ero molto fiducioso", spiega con la calma dei forti. "Ho fiducia nel mio lavoro quotidiano: mi alleno ogni giorno anche sui penalty per farmi trovare pronto quando serve". Purtroppo, la sua precisione non è bastata a evitare il naufragio collettivo: "Sono triste per il risultato, sono una persona molto ambiziosa e odio perdere. Volevo passare il turno insieme alla squadra". L'inserimento nel gruppo, però, procede a gonfie vele. "Mi sono sentito subito abbracciato da tutti", racconta Alisson, che sta già studiando l'italiano ("È difficile, ma piano piano imparerò"). Le parole più dolci sono per il suo nuovo tecnico, Antonio Conte: "È un grande allenatore, con una storia immensa alle spalle. Sto imparando tantissimo da lui e dallo staff, mi aiutano a capire i movimenti della squadra. Sento che qui migliorerò come calciatore". Un miglioramento necessario per adattarsi a un calcio diverso da quello portoghese: "La Serie A è molto tecnica ma soprattutto si gioca ad un'intensità altissima. Napoli e Sporting sono simili nel voler controllare il gioco, ma qui i ritmi sono diversi. Sto lavorando sodo per raggiungere il livello richiesto". Fuori dal campo, Alisson si descrive come un ragazzo tranquillo, lontano dagli eccessi del divismo. "Non ho ancora avuto tempo di visitare Napoli, sto organizzando la mia vita in attesa che arrivi la mia famiglia". Niente movida, dunque, ma tanto relax casalingo: "Mi piace stare a casa, ascoltare musica e giocare ai videogiochi". Un profilo basso per un giocatore che, però, in campo vuole alzare il volume del Napoli. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore