In attesa che si sblocchi lo stallo contrattuale con il Nord per l'insediamento di Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Giovanni Manna ha impresso una netta accelerazione sul fronte delle conferme interne, blindando i pilastri emotivi e tecnici dello spogliatoio. La dirigenza partenopea ha scelto di ripartire dall'usato sicuro, premiando quegli elementi che hanno dimostrato fedeltà assoluta alla causa e che conservano nel palmarès i trionfi più gloriosi della storia recente del club.
Mediana, la mossa per Lobotka: pronto un biennale per cancellare la clausola estera
La prima grandissima certezza porta il nome di Amir Rrahmani. Il trentaduenne baluardo kosovaro, colonna della retroguardia dal lontano 2020 e forte del vanto di aver cucito sul petto ben due scudetti — quello dell'era spallettiana e quello conquistato sotto la gestione di Antonio Conte —, ha formalizzato l'intesa totale per prolungare il proprio matrimonio con il Napoli fino al 30 giugno 2029. Un accordo totale in cui mancano soltanto i passaggi formali della firma, ma blindato nei contenuti economici: la dirigenza ha voluto riconoscere lo status di leader silenzioso del centrale, garantendogli un contratto che lo legherà ai colori azzurri fino alla soglia dei 34 anni. Sulla stessa identica corsia temporale si è mossa la trattativa per Leonardo Spinazzola, anch'egli blindato ufficialmente fino al 2029. Una mossa difensiva fondamentale da parte di Manna, capace di disinnescare sul nascere il fortissimo pressing della Juventus e di altre big europee che pregustavano già lo scippo a parametro zero sfruttando la scadenza imminente del laterale azzurro.
Il focus dei dirigenti si è ora immediatamente spostato sulla cabina di regia, dove si sta preparando il terreno per blindare il cervello della squadra. Stanislav Lobotka ha un vincolo contrattuale tarato sulla scadenza del 2027 che prevede un'opzione unilaterale di rinnovo per un'ulteriore stagione a favore del club, ma l'intenzione della compagine partenopea è quella di andare ben oltre l'automatismo. Sul tavolo c'è la bozza di un biennale effettivo per respingere l'assalto dei club continentali, attratti da una clausola rescissoria da 25 milioni di euro valida esclusivamente per l'estero. Anche per il regista slovacco, l'argomento dei due scudetti in bacheca pesa come un sigillo di assoluta garanzia per il nuovo scacchiere tattico che Allegri si appresta a ereditare.
I tavoli operativi restano invece decisamente più guardinghi e interlocutori per quanto riguarda i dossier di Alex Meret e Frank Zambo Anguissa, entrambi legati al club fino al giugno 2027. Per l'estremo difensore e la mezzala camerunense non ci saranno forzature temporali: la dirigenza ha scelto di congelare ogni tipo di discorso in attesa che il nuovo allenatore prenda possesso dello spogliatoio e delinei le proprie preferenze strutturali. La posizione di Anguissa, in particolare, appare la più fluida del pacchetto: i colloqui per il prolungamento si sono arenati da diversi mesi e l'impatto geometrico del centrocampo di Allegri potrebbe stravolgere le vecchie gerarchie della mediana, spingendo la società a valutare con estrema attenzione l'opportunità di un addio o di una permanenza solo dopo i primi verdetti dei test estivi.
Andrea Alati
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