Il nuovo Torino targato Ignazio Abate inizia a prendere forma, e le fondamenta del progetto tecnico partono inevitabilmente dalla blindatura del reparto arretrato. La passata stagione ha lasciato in dote scorie pesanti e numeri inequivocabili: la difesa si è rivelata il vero tallone d'Achille della formazione granata, un anello debole che ha sistematicamente vanificato gli sforzi prodotti in fase offensiva e compromesso il cammino in campionato.
Le richieste di Abate accendono il mercato granata: tutto su Giorgini, ma Allegri può sbloccare Marianucci
Proprio per invertire questa rotta e costruire una diga solida e invalicabile, il direttore sportivo Gianluca Petrachi si è gettato a capofitto sul mercato, con l'imperativo categorico di consegnare al nuovo allenatore almeno due pedine di assoluta affidabilità e fisicità.
Tra le pieghe delle innumerevoli trattative intavolate in queste frenetiche settimane di mezza estate, un nome ha prepotentemente scalato le gerarchie del taccuino dirigenziale: quello di Andrea Giorgini. Il difensore centrale classe 2002, reduce da annate di costante e prepotente crescita, rappresenta un'esplicita e precisissima richiesta di mister Abate. Il tecnico granata lo conosce infatti alla perfezione, avendolo allenato, scrutato e plasmato durante la sua recente esperienza sulla panchina in Campania. Questo legame pregresso, fatto di stima umana e profonda fiducia tattica, potrebbe rivelarsi l'asso nella manica decisivo per sbloccare l'operazione e convincere il ragazzo a sposare la causa torinese, regalandogli il grande e meritato salto nel calcio che conta.
A confermare l'improvvisa accelerazione su questo fronte è l'edizione odierna di Tuttosport. Secondo il quotidiano sportivo piemontese, proprio in queste ore caldissime è in agenda un vertice operativo di cruciale importanza tra gli emissari del Torino e i vertici della Juve Stabia, club detentore del cartellino. L'obiettivo dell'incontro è limare le fisiologiche distanze e trovare la quadratura economica dell'affare. La società di Castellammare, forte delle prestazioni eccellenti del suo gioiello, si fa scudo con una clausola rescissoria fissata a circa 1,2 milioni di euro. Una cifra assolutamente abbordabile per le casse di Urbano Cairo, ma che Petrachi sta analizzando con la solita meticolosità per capire i margini di una possibile limatura al ribasso o di un inserimento strategico di contropartite tecniche.
Tuttavia, il manuale del perfetto direttore sportivo insegna che non ci si può mai sedere su un solo tavolo delle trattative. Parallelamente all'assalto frontale per Giorgini, il Torino mantiene i fari perennemente accesi su piste alternative altrettanto intriganti e di prospettiva. L'ultima indiscrezione, in questo senso, porta dritti a Castel Volturno e risponde al nome di Luca Marianucci. Il giovane difensore è da poco rientrato al Napoli dopo un'utile e formativa esperienza in prestito, ma il suo destino prossimo è ancora un foglio tutto da scrivere. Il suo futuro è infatti letteralmente appeso alle valutazioni tattiche di Massimiliano Allegri, che in questi giorni di faticoso ritiro estivo sta soppesando ogni singolo elemento dell'abbondante e sovraffollata rosa azzurra. Se il tecnico livornese dovesse dare il via libera a una nuova e temporanea cessione per permettere al ragazzo di accumulare ulteriore minutaggio e maturare esperienza in Serie A, il Torino si farebbe trovare pronto alla finestra, in attesa di sferrare il colpo decisivo.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.