Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Repubblica- Osimhen sa bene che ora non è il momento di parlare del futuro, con Kvaratskhelia sono la coppia d’Oro del Napoli

“La Repubblica” ha elogiato Victor Osimhen, premiato ieri dalla Stampa Estera come miglior giocatore straniero del campionato.

Repubblica- Osimhen sa bene che ora non è il momento di parlare del futuro, con Kvaratskhelia sono la coppia d’Oro del Napoli
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - FEBRUARY 17: Khvicha Kvaratskhelia of SSC Napoli celebrates after scoring their first side goal with Victor Osimhen of SSC Napoli during the Serie A match between US Sassuolo and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on February 17, 2023 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’edizione odierna de “La Repubblica” ha elogiato Victor Osimhen, attaccante del Napoli, premiato ieri dalla Stampa Estera come miglior giocatore straniero del campionato.

Repubblica- Osimhen sa bene che ora non è il momento di parlare del futuro, con Kvaratskhelia sono la coppia d’Oro del Napoli

Lo spiraglio è stato lui stesso a lasciarlo aperto. Non è un mistero che Victor Osimhen abbia un debole per la Premier, nuova terra promessa di tutti i campioni del calcio. Il numero 9 del Napoli lo sta diventando. È il capocannoniere della serie A con 19 centri e ha dimostrato di essere un attaccante dominante. I grandi club si sono accorti di lui, ma Osimhen affronta l’argomento con grande sincerità e senza considerarlo un assillo. Ritira il premio come miglior atleta straniero in Italia assegnato dalla Stampa Estera, che accoglie a Roma lui e il presidente De Laurentiis. Osimhen ha le idee chiare: «Gioco in un campionato competitivo come la Serie A. Lavoro duramente per giocare un giorno in Inghilterra». Tradotto: ora non è il momento di affrontare l’argomento. A Napoli sta bene: è diventato l’idolo assoluto. È iconico in città. I bambini lo considerano un super eroe con la maschera («Continuerò ad indossarla»). Gli hanno dedicato una torta, un uovo di Pasqua e ora ci sono pure le cozze alla Osimhen: «Da quando gioco a Napoli mi sono innamorato ancora di più del calcio. Sono in una città unica e la gente vive per i colori azzurri».

Osimhen vuole regalare assieme a tutto il Napoli qualcosa di unico ai tifosi, lo scudetto atteso da 33 anni: «Voglio essere ricordato». Assieme a Kvaratskhelia. I gemelli del gol rappresentano il tesoro di un Napoli di alto livello: «Kvara è fortissimo. Ricordo il suo primo allenamento, non sapevo ancora pronunciare il suo nome. L’ho cercato la sera su YouTube per ammirare le sue giocate. È un campione, può vincere il Pallone d’Oro nei prossimi anni e rendere grande il Napoli. Abbiamo un ottimo rapporto, è speciale in campo ma anche nello spogliatoio». L’orchestra perfetta azzurra ha un segreto: Luciano Spalletti. Il feeling con l’allenatore è altissimo: «Se stiamo giocando così bene, il merito è suo. È fondamentale nella mia crescita. Mi sta aiutando a migliorare il mio gioco. Lo ringrazio. Se sto avendo questo rendimento, il segreto è Spalletti». Osimhen non è più solo l’attaccante forte fisicamente, capace di essere devastante nell’attacco alla profondità: sa dialogare con i compagni ed è diventato fortissimo di testa: «Drogba è sempre stato un mio punto di riferimento, ma ho sempre seguito sia Lewandowski che Eto’o. Sono fonti di ispirazione». Passa e chiude. Da oggi il chiodo fisso di Osimhen si chiama Atalanta con l’obiettivo di cancellare il ko contro la Lazio. L’appuntamento è fissato sabato al Maradona (inizio alle 18): non ci sarà ancora Raspadori. Ieri è tornato a lavorare in campo e proverà a recuperare per la sfida con il Torino, l’ultima prima della sosta. Difficile fare una previsione adesso. C’è una sola certezza: non sarà rischiato.

Carlo Gioia

Se vuoi sapere di più sul Napoli, tieniti aggiornato con www.gonfialarete.com
Carlo Gioia · Redattore