NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 26: Rafa Marin of SSC Napoli battles for possession with Matteo Brunori of Palermo during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Palermo at Stadio Diego Armando Maradona on September 26, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Il futuro della retroguardia azzurra passa per la Spagna e per un intricato incrocio di mercato che porta il nome di Rafa Marín. Dopo una stagione esaltante vissuta in prestito con la maglia del Villarreal, il centrale iberico è prepotentemente tornato al centro dei pensieri del Napoli. L'ostacolo principale, tuttavia, è un'opzione di riscatto a favore del club spagnolo che minaccia di trattenere il talento in Liga. A Castel Volturno le idee sembrano chiarissime: il classe 2002 è considerato un profilo importante per la rifondazione e la dirigenza spera vivamente di poterlo riportare a casa.
In attesa del "Sottomarino": il Napoli spera che il Villarreal non versi i 12 milioni per Marín
Il vero scoglio in questa vicenda di mercato è tutto racchiuso nelle cifre dell'accordo stipulato a suo tempo per il prestito. Il "Sottomarino Giallo", che ha potuto godere del rendimento e della crescita esponenziale del ragazzo, ha dalla sua un'opzione di acquisto già fissata a 12 milioni di euro. Se gli spagnoli decidessero di affondare il colpo e versare la somma, per il Napoli ci sarebbe ben poco da fare. La speranza del club azzurro, dunque, è tutta legata alle valutazioni economiche del Villarreal: l'obiettivo è che il club spagnolo decida di non esercitare questo diritto, permettendo così al difensore di fare ritorno in Campania in maniera naturale e senza esborsi imprevisti.
Dalle parti del Golfo, infatti, filtra una ferrea volontà: il Napoli apprezza tantissimo i progressi mostrati dal giocatore nel campionato iberico e lo rivorrebbe assolutamente in rosa. A confermare questo scenario è stato l'esperto di mercato Matteo Moretto tramite il proprio profilo X, sottolineando come la società azzurra consideri il centrale un patrimonio tecnico di rilievo per il futuro. Le sue doti e la maturità tattica acquisita in Spagna lo rendono un profilo perfetto per puntellare il reparto. Le prossime settimane saranno decisive: molto dipenderà dal nuovo progetto tecnico in via di definizione, visto l'addio di Marcelino, e dalle conseguenti strategie di mercato.
Andrea Alati
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