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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Protti, l'addio più commovente: le parole della figlia Noemi spezzano il cuore, “Il tuo novantesimo minuto era portarmi all'altare”

Un messaggio che ha immediatamente commosso tifosi, amici e appassionati di calcio, perché racchiude uno degli ultimi grandi obiettivi che l'ex capitano del Livorno era riuscito a raggiungere nonostante l'avanzare della malattia: accompagnare la figlia all'altare nel giorno del suo matrimonio.

Protti, l'addio più commovente: le parole della figlia Noemi spezzano il cuore, “Il tuo novantesimo minuto era portarmi all'altare”
Tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati dopo la morte di Igor Protti, ce n'è uno che più di ogni altro racconta la dimensione umana dell'uomo oltre il calciatore.

Protti, l'addio più commovente: le parole della figlia Noemi spezzano il cuore, “Il tuo novantesimo minuto era portarmi all'altare”

A scriverlo è stata la figlia Noemi, che ha affidato ai social parole cariche di dolore, amore e gratitudine per salutare il padre scomparso a 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon. Un messaggio che ha immediatamente commosso tifosi, amici e appassionati di calcio, perché racchiude uno degli ultimi grandi obiettivi che l'ex capitano del Livorno era riuscito a raggiungere nonostante l'avanzare della malattia: accompagnare la figlia all'altare nel giorno del suo matrimonio. La cerimonia si era svolta poche settimane fa e le immagini di quel momento avevano già emozionato chi conosceva le condizioni di salute dell'ex attaccante. Visibilmente provato dalla malattia ma determinato a essere presente, Protti aveva trovato la forza di accompagnare Noemi in uno dei giorni più importanti della sua vita. Oggi quel ricordo assume un significato ancora più intenso. "Il tuo novantesimo minuto era portarmi all'altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba", ha scritto la figlia nel suo commovente saluto. Poche parole, ma sufficienti a raccontare l'ultimo traguardo di un uomo che ha affrontato la malattia con la stessa determinazione mostrata per tutta la carriera sportiva. Un'immagine simbolica che richiama il linguaggio del calcio tanto amato da Protti: quei novanta minuti che hanno accompagnato la sua esistenza e che, fino all'ultimo istante, lo hanno visto lottare per raggiungere un obiettivo importante. Nel suo lungo messaggio, Noemi ha voluto anche raccontare ciò che la famiglia ha vissuto lontano dai riflettori durante l'ultimo anno. Un percorso difficile, affrontato insieme giorno dopo giorno, condividendo speranze, cure e piccoli grandi traguardi che spesso restano invisibili agli occhi del pubblico. "Le persone vedono il fischio finale. Noi abbiamo vissuto con te tutti i novanta minuti contro questo avversario bastardo e subdolo", ha scritto la figlia, utilizzando ancora una volta una metafora calcistica per descrivere la battaglia contro la malattia. Nelle sue parole emerge con forza un concetto preciso: per chi gli è stato accanto, Igor Protti non ha perso la sua partita. Al contrario, è riuscito a raggiungere risultati che pochi mesi prima sembravano impossibili. "Tu non hai perso, perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in quest'anno", prosegue il messaggio. Un riferimento alle tante tappe vissute negli ultimi mesi, dalle apparizioni pubbliche al documentario dedicato alla sua carriera fino ai momenti trascorsi accanto alla famiglia. Tra questi, proprio il matrimonio della figlia rappresentava uno degli appuntamenti che Protti desiderava vivere con tutte le sue forze. Una promessa mantenuta nonostante la sofferenza e le difficoltà fisiche causate dalla malattia. Il racconto di Noemi restituisce l'immagine di un uomo che non ha mai smesso di guardare avanti, continuando a fissare obiettivi e a trovare motivazioni anche nei momenti più complessi. Lo stesso spirito che aveva caratterizzato il calciatore capace di conquistare tifoserie diverse grazie alla sua generosità e alla sua autenticità. Oggi quelle parole assumono il valore di un'eredità affettiva che va oltre il calcio. Perché se milioni di tifosi ricordano Igor Protti per i gol, le promozioni e la maglia amaranto diventata leggenda, il messaggio della figlia racconta qualcosa di ancora più profondo: il ritratto di un padre che, fino all'ultimo giorno, ha continuato a combattere per amore della sua famiglia. E forse proprio in quel cammino verso l'altare, compiuto con fatica ma con immenso orgoglio, si racchiude il significato più autentico della sua ultima vittoria.
Andrea Fiorentino · Redattore