Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Processo Maradona, la rivelazione choc: "Poteva salvarsi in 48 ore con un semplice diuretico"

Drammatiche rivelazioni continuano a scuotere l'Argentina dalle aule di tribunale dove si cerca la verità sulla scomparsa di Diego Armando Maradona

Drammatiche rivelazioni continuano a scuotere l'Argentina dalle aule di tribunale dove si cerca la verità sulla scomparsa di Diego Armando Maradona. Il processo, che vede alla sbarra sette operatori sanitari con la pesantissima accusa di omicidio premeditato, si arricchisce di testimonianze agghiaccianti sulle presunte negligenze che avrebbero caratterizzato gli ultimi, tormentati giorni di vita del Pibe de Oro. Un quadro clinico e giudiziario sempre più cupo, in cui l'incuria medica sembra aver giocato un ruolo fatale e imperdonabile.

Diego, l'accusa si fa pesante: sette sanitari alla sbarra, rischiano 25 anni per omicidio

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Parisien, le ultime udienze hanno registrato la deposizione di un medico vicino all'ex fuoriclasse del Napoli, le cui parole suonano oggi come una dolorosa pugnalata per tutti i tifosi di Diego. Il testimone ha infatti sostenuto davanti alla corte che Maradona avrebbe potuto salvarsi, e in tempi rapidissimi, se solo l'equipe medica fosse intervenuta con le tempistiche e le terapie adeguate. "Sarebbe potuto stare meglio in 48 ore con la semplice somministrazione di un diuretico", ha evidenziato il dottore. Una dichiarazione pesantissima, destinata ad alimentare in modo esponenziale le furiose polemiche sulla sciatta e disastrosa gestione sanitaria che ha circondato l'ex numero 10 nei momenti più critici della sua degenza. Di fronte a un'accusa così circostanziata e feroce, gli avvocati difensori provano a fare quadrato. La linea di difesa di alcuni degli imputati continua a contestare strenuamente la ricostruzione avanzata dalla procura, rigettando in particolar modo la tesi di una presunta, lunghissima e dolorosa agonia del campione argentino prima del decesso. La posta in gioco nelle aule argentine è altissima: in caso di colpevolezza accertata, i sette operatori sanitari coinvolti rischiano pene severissime, che possono arrivare fino a 25 anni di carcere. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore