L'immagine di Sandro Tonali costretto ad abbandonare il prato verde durante la notte di Champions League ha gelato il sangue nelle vene di un'intera nazione sportiva. A una manciata di giorni dal crocevia più drammatico e vitale della storia recente azzurra — il playoff di giovedì prossimo che deciderà i destini dell'Italia — l'ipotesi di perdere il motore inesauribile del centrocampo avrebbe rappresentato una mazzata psicologica e tattica dalle proporzioni devastanti. Un incubo a occhi aperti durato una lunga notte di dubbi e paure, prima che le alte sfere federali intervenissero per gettare acqua sul fuoco della tensione.
Niente drammi in Champions: gli esami salvano Tonali. Scatta la corsa contro il tempo per blindare il centrocampo azzurro
A rompere il silenzio e a tracciare il reale perimetro clinico della situazione è stato direttamente Gabriele Gravina. Il presidente della FIGC, perfettamente consapevole del peso specifico che una simile defezione avrebbe avuto sull'umore del Paese e sulle certezze del commissario tecnico, ha voluto rassicurare l'ambiente svelando i retroscena dei contatti febbricili delle ultime ore. "L'ho sentito in collegamento con il mister e il nostro medico, era decisamente più sereno rispetto al momento dell'uscita dal campo", ha precisato il numero uno del calcio italiano. Quello che nelle prime concitate fasi post-partita sembrava un dramma irreparabile, è stato scientificamente derubricato: un allarme esiste ed è innegabile, ma è stato catalogato dallo staff azzurro a un "livello moderato".
"C'è da recuperarlo e lo faremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione", ha sentenziato Gravina, confermando una mobilitazione totale attorno al talento azzurro. Si naviga a vista, monitorando l'evoluzione muscolare ora dopo ora, ma il vento che soffia sul ritiro è intriso di fiducia. "Ci sono condizioni di ottimismo", ha concluso il presidente. Tonali è il perno su cui si regge l'equilibrio tattico e nervoso dell'Italia: riaverlo a disposizione per la battaglia campale di giovedì non è solo un obiettivo medico, è una necessità assoluta per scongiurare l'apocalisse.
Andrea Alati
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