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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Pisa, Hiljemark frena la preparazione: doppio riposo e tre calciatori out in vista del Napoli

Mentre la febbre per lo scontro cruciale dell'Arena Garibaldi sale, il pallone resta clamorosamente incastrato nelle maglie della burocrazia

Pisa, Hiljemark frena la preparazione: doppio riposo e tre calciatori out in vista del Napoli
Mentre la febbre per lo scontro cruciale dell'Arena Garibaldi sale, il pallone resta clamorosamente incastrato nelle maglie della burocrazia e degli incroci istituzionali. Pisa e Napoli si ritrovano intrappolate in un assurdo limbo, bloccate dall'effetto domino innescato a centinaia di chilometri di distanza: la tempesta sul derby capitolino e la stringente regola della contemporaneità per la volata Champions tengono in scacco l'intera penultima giornata. Un clima di surreale incertezza, tra infermerie piene, allenamenti a singhiozzo e biglietterie sbarrate.

Napoli, il calendario va in tilt: la regola della contemporaneità congela la trasferta toscana

Nel cuore del quartier generale toscano, come riporta sestaporta.news, la marcia di avvicinamento alla sfida contro gli azzurri procede al rallentatore. Il tecnico Oscar Hiljemark ha deciso di tirare il freno a mano, concedendo alla squadra un secondo, inusuale giorno di riposo consecutivo dopo lo stop di lunedì. Una pausa forzata in attesa che si diradi la nebbia, ma che non svuota minimamente l'infermeria: le brutte notizie per l'allenatore svedese portano i nomi di Tramoni, Denoon e Coppola. Il terzetto resta mestamente fermo ai box, con le percentuali di un clamoroso recupero in extremis per la sfida contro il Napoli ormai ridotte al lumicino. Ma a tenere banco, oscurando persino le scelte di campo, è il cortocircuito esploso sull'asse Lega-Prefettura. La decisione di posticipare Roma-Lazio a lunedì 18 maggio (alle 20:45) per disinnescare i problemi di viabilità legati alla finale degli Internazionali di tennis ha mandato in tilt il tabellone. Poiché il regolamento impone la rigorosa contemporaneità per le squadre in lizza per la zona Champions, la gara del Napoli naviga inevitabilmente a vista. Nelle ultime ore, la dirigenza della Roma ha alzato le barricate diramando una nota di fuoco: il club, pur nel rispetto delle istituzioni, ha espresso un "legittimo disappunto", annunciando un lavoro incessante in ogni sede per provare a strappare la collocazione domenicale e difendere strenuamente i diritti dei propri abbonati. Questo cortocircuito logistico e organizzativo si riversa pesantemente sull'intero apparato della sicurezza e dell'accoglienza, tenendo in ostaggio l'Arena Garibaldi. Il nodo principale è legato all'ordine pubblico: il Gos (Gruppo Operativo Sicurezza) non verrà convocato finché non sarà ufficializzato l'orario definitivo del match, bloccando inesorabilmente la prevendita dei biglietti. Un impasse totale generato dallo scontro frontale tra la Lega Serie A, irremovibile sulla contemporaneità domenicale alle 12:30 (con tanto di ricorso ufficiale al Tar), e il Viminale, che ha imposto lo slittamento a lunedì alle 20:45. In questo caos burocratico, aleggia inoltre lo spettro del divieto di trasferta: è infatti altamente probabile, pur non essendoci ancora l'ufficialità, che il settore ospiti resti chiuso per i tifosi azzurri. Proprio per non lasciare eventualmente vuoto quello spicchio di stadio in caso di restrizioni confermate, il Pisa starebbe valutando di riproporre la linea verde già sperimentata contro il Bologna, riempiendo gli spalti con i ragazzi delle scuole calcio e degli istituti scolastici locali. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore