A Radio Marte nel corso di “Marte Sport Live” è intervenuto Fabrizio Piccolo: “Mertens è andato? Sembra che siamo quasi a Capodanno quando si fa il countdown per l’anno nuovo. Alle 24 scade il contratto, fino a quell’ora tutto può succedere. Arrivare all’ultimo giorno utile per rinnovare mi sembra una cosa abbastanza strana, appare difficile che si arrivi all’ultimo minuto. Se riprendi Mertens a contratto scaduto, va a cadere la richiesta del bonus alla firma. È possibile di tutto perché ne abbiamo viste di cotte e di crude negli ultimi mesi. Al momento più di un 10% non mi sento di dare all’ipotesi che il calciatore resti a Napoli. Quest’anno dobbiamo imparare a fare spelling con i nuovi giocatori del Napoli. Per me andare in ritiro senza certezza della permanenza di Koulibaly e Osimhen, c’è aria di precarietà. Anche la certezza su chi poter ripartire è importante. Penso che quello che sta succedendo non sia il massimo per quello che chiede Spalletti. Gli è stato portato via Ospina e potrebbe perdere anche Koulibaly. Mertens ha dato tanto a Napoli e De Laurentiis è un imprenditore che fa il suo mestiere. L’idea di strapagare un giocatore che è una riserva a 35 anni non rientra nella filosofia di De Laurentiis. Il passo avanti per rinnovargli il contratto è stato fatto ma non tenendo conto dell’amore. Deulofeu o Correa per sostituire Mertens? Tutti e due. Correa non è un trequartista, lo vedo più seconda punta con Osimhen. Io Luis Alberto lo vedrei ideale in un 4312”.
Antonio Napoletano
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