PARMA, ITALY - MARCH 08: Mateo Pellegrino of Parma celebrates after scoring the 1-1 goal during the Serie A match between Parma and Torino at Stadio Ennio Tardini on March 08, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il tema principale che sta tenendo prepotentemente banco in casa crociata in questi giorni di avvicinamento a Parma-Napoli ruota attorno a un unico, grande interrogativo: chi sarà designato a sostituire Mateo Pellegrino, l'attaccante argentino, vero e proprio stakanovista e punto di riferimento offensivo della squadra, ha infatti incassato la quinta, fatale ammonizione stagionale e sarà costretto a saltare l'incrocio contro i partenopei. Fiumi di parole e fiumi di inchiostro sono già stati sprecati su come Carlos Cuesta deciderà di agire di fronte a questa assenza pesantissima. Il dubbio amletico del tecnico maiorchino è prettamente tattico: confermere l’assetto visto e collaudato negli ultimi mesi, inserendo una punta di ruolo, o virerà verso un attacco profondamente diverso, ridisegnando le geometrie con un "falso nove" per non dare punti di riferimento alla rocciosa retroguardia di Antonio Conte.
Da Delprato a Bernabé, le certezze del Parma: in avanti è ballottaggio totale per sostituire l'argentino
Ovviamente, a ridosso del match, non vi sono certezze assolute, ma le indiscrezioni filtrano. I principali quotidiani sportivi in edicola oggi sono sostanzialmente concordi sul fatto che il Parma si avvia verso la conferma del solito attacco a due punte, pur con interpreti dalle caratteristiche variabili. Le visioni, tuttavia, si spaccano sul nome del prescelto. Corriere dello Sport e Tuttosport puntano con decisione sull’esordio dal primo minuto di Elphege: il francese farebbe coppia con l'inamovibile Strefezza, supportato da una linea a cinque di centrocampo (con Bernabé, Keita e Valeri perni fissi) e dalla difesa a tre guidata da capitan Delprato, Circati e Valenti a protezione del portiere Suzuki. Non è però dello stesso avviso La Gazzetta dello Sport, secondo cui Cuesta opterà per una soluzione più mobile e tecnica, schierando Ondrejka al fianco di Strefezza e disegnando una trequarti più densa. C’è grande curiosità per capire quali saranno le reali scelte del tecnico: gli occhi di tutti sono puntati sulla conferenza stampa della vigilia, dove si spera possa trapelare qualche indizio definitivo.
Andrea Alati
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