Panchine bollenti in Serie A: da Grosso ad Aquilani, tutti gli incastri dell’estate
A cinque giornate dalla conclusione della Serie A, le società iniziano a muoversi con decisione per programmare la stagione 2026/27. E, come spesso accade, sarà un effetto domino.
ROME, ITALY - NOVEMBER 03: SS Lazio head coach Maurizio Sarri during the Serie A match between SS Lazio and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico on November 03, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Il campionato non è ancora finito, ma il mercato degli allenatori è già entrato nel vivo.
Panchine bollenti in Serie A: da Grosso ad Aquilani, tutti gli incastri dell’estate
A cinque giornate dalla conclusione della Serie A, le società iniziano a muoversi con decisione per programmare la stagione 2026/27. E, come spesso accade, sarà un effetto domino.
Grosso verso l’addio: Fiorentina in pole
Il nome più caldo è quello di Fabio Grosso. Dopo aver riportato il Sassuolo in Serie A e aver conquistato una salvezza senza affanni, il tecnico è pronto a cambiare aria.
Il suo profilo piace molto alla Fiorentina, che a fine stagione dovrà decidere a chi affidare la panchina. Grosso rappresenta una scelta di continuità tecnica ma anche di crescita, dopo due anni solidi in Emilia.
Aquilani pronto al salto
Se Grosso dovesse lasciare, il Sassuolo ha già individuato il possibile sostituto: Alberto Aquilani.
Reduce da un’ottima stagione con il Catanzaro, culminata con l’accesso ai playoff di Serie B, l’ex centrocampista sembra pronto per il grande salto. Una scommessa, ma con basi concrete.
Sarri e la Lazio: futuro in bilico
Situazione delicata anche per Maurizio Sarri, il cui futuro alla Lazio è tutt’altro che certo.
Prima c’è da chiudere la stagione, con l’obiettivo Coppa Italia ancora vivo. Poi arriverà il confronto con la società, fondamentale per capire ambizioni e margini di manovra sul mercato.
Sul tavolo resta anche la suggestione Fiorentina: un ritorno in Toscana che, ciclicamente, torna a prendere quota.
Bologna e Italiano: ciclo al capolinea?
A Bologna, la posizione di Vincenzo Italiano è meno solida rispetto a qualche mese fa. Alcune dichiarazioni recenti hanno incrinato il rapporto con l’ambiente, mentre diversi club osservano la situazione.
Non è escluso che, a fine stagione, si arrivi a una separazione. In quel caso, anche qui il nome di Grosso potrebbe tornare d’attualità.
Atalanta, Palladino e l’effetto risultati
Discorso simile per l’Atalanta, dove il futuro di Raffaele Palladino dipenderà molto dal finale di stagione.
Dopo aver rilanciato la squadra in un momento complicato, l’obiettivo ora è chiudere al meglio, magari con un piazzamento europeo o un successo in Coppa Italia. Solo allora si tireranno le somme.
Torino e il dubbio D’Aversa
Situazione più lineare, ma comunque aperta, a Torino. Roberto D'Aversa è stato chiamato per raggiungere la salvezza e ha portato a termine il compito.
Ora però la società deve decidere se proseguire con lui o avviare un nuovo progetto tecnico. Nessuna decisione è stata ancora presa.
Un’estate che può cambiare tutto
Il quadro è chiaro: molte panchine sono in bilico e le decisioni finali dipenderanno da risultati, obiettivi raggiunti e visioni future.
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