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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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“Non sappiamo più cosa sia un chiaro errore”: il rigore per il Napoli accende il dibattito tra Var, campo e social

Il calcio di rigore assegnato da Davide Massa con l’ausilio del Var è stato definito da molti utenti come un “rigorino”, alimentando un dibattito che va ben oltre il singolo episodio.

“Non sappiamo più cosa sia un chiaro errore”: il rigore per il Napoli accende il dibattito tra Var, campo e social
Il rigore concesso al Napoli nei minuti di recupero della sfida contro il Genoa continua a far discutere. Non tanto sui quotidiani sportivi, che hanno analizzato l’episodio con toni tecnici e misurati, quanto soprattutto sui social network, dove la decisione arbitrale è diventata terreno di scontro e polemiche accese.

“Non sappiamo più cosa sia un chiaro errore”: il rigore per il Napoli accende il dibattito tra Var, campo e social

Il calcio di rigore assegnato da Davide Massa con l’ausilio del Var è stato definito da molti utenti come un “rigorino”, alimentando un dibattito che va ben oltre il singolo episodio. La frase che riassume il caso A sintetizzare il disagio di una parte del mondo del calcio è stato Daniele De Rossi nel post partita. L’allenatore del Genoa ha espresso una perplessità di sistema, più che una semplice protesta: “Non sappiamo più cosa sia un chiaro errore”. Una frase che centra il nodo della questione, perché il protocollo Var nasce proprio per intervenire solo in presenza di un “chiaro ed evidente errore”, non per rivedere ogni contatto al rallentatore. Social in rivolta e accuse di eccesso di Var Sui social il giudizio è stato molto più duro. Tra commenti come “rigore da ufficio inchieste” e “decisione imbarazzante”, il web si è diviso tra chi parla di episodio limite e chi contesta l’utilizzo stesso della revisione al monitor. La sensazione diffusa è che il Var, in questo caso, abbia abbassato troppo la soglia dell’intervento, trasformando un contatto marginale in una decisione decisiva per il risultato finale. L’analisi tecnica di Marelli Durante la telecronaca, anche l’ex arbitro Luca Marelli ha espresso forti dubbi sulla scelta di richiamare Massa al monitor. La sua lettura dell’episodio è stata chiara e dettagliata: “Contatto molto al limite. Il piede del difensore del Genoa non affonda mai il colpo, passa sopra al piede di Vergara. Non c’è un affondo vero e proprio sul piede, non è uno step-on-foot”. Il punto centrale, secondo Marelli, non è tanto l’esistenza del contatto, quanto la sua intensità e la sua rilevanza regolamentare: “Il contatto c’è, anche se non di grande entità, troppo leggero per concedere un rigore e, soprattutto, per richiamare l’arbitro al Var”. Una valutazione che sposta il focus dal “rigore sì o no” al corretto utilizzo della tecnologia. Il vero tema: la soglia dell’errore evidente Il caso di Genoa-Napoli riapre quindi una questione strutturale: qual è oggi la soglia del “chiaro ed evidente errore”? Se ogni contatto, pur leggero, diventa oggetto di revisione, il rischio è quello di snaturare la funzione del Var, trasformandolo da strumento di correzione a strumento di reinterpretazione.
Andrea Fiorentino · Redattore