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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Niente Gila, la Dea vira su Rafa Marin: l'obbligo di vendere del Napoli favorisce l'Atalanta

Niente Gila, la Dea vira su Rafa Marin: l'obbligo di vendere del Napoli favorisce l'Atalanta
NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 26: Rafa Marin of SSC Napoli battles for possession with Matteo Brunori of Palermo during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Palermo at Stadio Diego Armando Maradona on September 26, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Le strade del mercato di Napoli e Atalanta tornano a incrociarsi pericolosamente. Con Cristiano Giuntoli ormai operativo a stretto contatto con la famiglia Percassi, le attenzioni della dirigenza nerazzurra si sono concentrate con decisione sugli esuberi del club di Aurelio De Laurentiis per completare la rivoluzione tattica varata da Maurizio Sarri. L'obiettivo numero uno per la retroguardia bergamasca, dopo una cocente delusione recente, parla spagnolo. Rafa Marin è infatti balzato in cima alle preferenze dell'Atalanta. Sebbene la Dea stia cercando rinforzi anche a centrocampo tra regia e mezzali, la priorità difensiva è diventata impellente dopo aver visto sfumare definitivamente l'obiettivo Gila. L'asse con la Campania potrebbe scaldarsi a brevissimo giro: la consapevolezza che il Napoli sia obbligato a vendere per sfoltire la rosa rappresenta un'apertura invitante per i nerazzurri, tanto che in questi giorni si moltiplicano i sondaggi esplorativi.

Bellanova verso l'addio all'Italia: l'Everton beffa il Napoli per l'esterno da 20 milioni

Se da un lato l'Atalanta guarda in casa Napoli per rinforzarsi, dall'altro gli azzurri rischiano di veder sfumare un potenziale e chiacchierato obiettivo per la fascia. Sul fronte opposto, infatti, il Napoli potrebbe dover dire addio alla pista Raoul Bellanova. L'esterno, valutato tra i 15 e i 20 milioni di euro, sembra ormai destinato a lasciare Bergamo, ma la strada per una sua permanenza nel campionato italiano si fa tremendamente in salita. Le cifre in ballo tagliano fuori sia i partenopei che l'Inter, spianando la strada alle sirene estere: sulle sue tracce ci sono diversi club oltre i confini europei e, in Inghilterra, si registra un forte e concreto pressing dell'Everton. Nel frattempo, a Zingonia i lavori in corso sono frenetici per plasmare la nuova squadra targata Sarri. Il tecnico toscano ha subito messo le cose in chiaro, ponendo il veto assoluto sulle cessioni di Carnesecchi e De Ketelaere per proteggerli dai sicuri assalti del mercato. Lo scacchiere tattico cambierà volto: l'Atalanta ha scelto di puntare su un attacco pesante con le due punte, Scamacca e Krstovic, mentre si cerca attivamente un esterno offensivo a destra. In questo contesto si inseriscono le geometrie della trequarti e della mediana: Raspadori, monitorato speciale del mercato, potrebbe rivelarsi preziosissimo per la sua capacità di agire anche da centravanti, mentre Samardzic verrebbe arretrato nel cuore del centrocampo. La scommessa principale di Sarri, però, riguarderà la rinascita di De Ketelaere. L'idea dell'allenatore è di farlo partire defilato sulla destra per poi permettergli di accentrarsi, con l'obiettivo primario di fargli ritrovare quella continuità sotto porta che finora gli è mancata. Un lavoro tattico e psicologico orientato verso una sola e ineludibile direzione fissata dalla società: riportare la Dea tra le prime quattro della classe per riabbracciare il palcoscenico della Champions League. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore