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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Ndour, il muro di Paratici: respinto il Napoli, per i viola è incedibile

Paratici è rimasto letteralmente folgorato dall'impatto tecnico e dalla straripante fisicità del ventunenne italo-senegalese

Ndour, il muro di Paratici: respinto il Napoli, per i viola è incedibile
Inutile girarci intorno con i soliti giri di parole da fanta-mercato: quando Fabio Paratici decide di blindare un pezzo della sua scuderia, le telefonate delle pretendenti diventano pura accademia. Il Napoli ha messo gli occhi su Cher Ndour, individuando nel millennial di proprietà della Fiorentina il prototipo del centrocampista totale da regalare alla mediana del futuro. Una fiche importante, giustificata dall'ascesa verticale del ragazzo, ma che si è scontrata immediatamente con un "no" secco, intransigente, pronunciato dai vertici societari toscani. Secondo quanto rivelato dal portale Tuttomercatoweb, la dirigenza viola ha preso una posizione politica drastica: il classe 2004 non ha prezzo, non è sul mercato e non verrà presa in considerazione alcuna offerta, nemmeno di fronte a cifre capaci di generare una plusvalenza monstre rispetto ai 5 milioni versati mesi fa nelle casse del Paris Saint-Germain.

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La fiducia attorno al gigante di origini bresciane è totale, quasi viscerale. Paratici è rimasto letteralmente folgorato dall'impatto tecnico e dalla straripante fisicità del ventunenne italo-senegalese, ritenuto l'asset strategico fondamentale attorno a cui edificare il nuovo ciclo sportivo a Firenze. Spendere fiumi di inchiostro su presunti assalti azzurri serve a poco se la trincea di Palazzo Doni è così strutturata: la Fiorentina preferisce rinunciare all'incasso immediato pur di patrimonializzare sul rettangolo verde e godersi la maturazione biologica del suo gioiello più luminoso. A blindare ulteriormente i lucchetti della sua permanenza ci ha pensato l'arrivo di Fabio Grosso sulla panchina viola. Il neo-tecnico ha già studiato i video dell'ultima stagione e ha messo Ndour al centro del suo laboratorio tattico, ritagliandogli una posizione ben definita nel motore del suo undici titolare. Grosso vuole sfruttarne le lunghe leve e l'aggressività in pressione per alzare il baricentro della squadra, una centralità assoluta che ha azzerato sul nascere i sogni proibiti di Giovanni Manna. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore