Chi si aspettava risposte dal Mondiale americano è stato accontentato in una sola notte. Nella serata di ieri i tre tesserati azzurri scesi in campo tra Seattle e Miami hanno regalato novanta minuti di indicazioni chiarissime, nel bene e nel vivo del gioco.
Napoli, subito Lukaku: entra, spacca la partita e manda un messaggio al mercato
Il titolo più forte della serata arriva dal Lumen Field, dove il Belgio rischia il tracollo all'esordio contro l'Egitto. Rudi Garcia lascia Romelu Lukaku in panchina per più di un'ora, preferendo l'attacco leggero con De Ketelaere. Scelta bocciata dal campo: i Faraoni scappano con un missile di Ashour da fuori area e Kevin De Bruyne si ritrova a predicare nel deserto, centrando solo un palo clamoroso su punizione a inizio ripresa. Al 66' cambia tutto: dentro Big Rom e passano letteralmente dieci secondi prima del graffio. Il centravanti si fionda su un pallone tagliato da destra e costringe Hany all'autogol del definitivo 1-1. Una giocata da peso massimo che rialza subito le quotazioni del belga: chi lo vuole quest'estate sa che non si fanno sconti.
Qualche ora dopo, l'attenzione si è spostata in Florida per l'esordio dell'Uruguay di Bielsa, bloccato sull'1-1 da un'Arabia Saudita solidissima e cinica. Sulla corsia mancina della Celeste ha giocato tutta la partita Mathias Olivera, rimasto in trincea a coprire i buchi di una difesa apparsa distratta sul gol di Al Amri nel primo tempo. Il terzino del Napoli ha badato al sodo, ringhiando sulle caviglie degli avversari e spingendo quando c'era da assaltare il fortino saudita prima del pari liberatorio di Araujo all'ottantesimo.
Andrea Alati
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