La panchina della Nazionale italiana è da sempre una polveriera di passioni, visioni contrapposte e destini incrociati. Ma nelle ultime ore, la corsa alla successione per la guida tecnica dell'Italia si è trasformata in un vero e proprio scontro filosofico e politico di altissimo livello. Da una parte la Serie A, il blocco dei club di massima divisione, che invoca a gran voce il ritorno della restaurazione feroce, dell'anima guerriera e della disciplina di ferro di Antonio Conte. Dall'altra la visione poetica, aristocratica e di ampio respiro di Paolo Maldini, fresco direttore tecnico azzurro, che ha deciso di sparigliare le carte puntando con decisione su Andrea Pirlo.
L'Italia al bivio tra la sciabola e il fioretto: Maldini scarica Conte e prepara la panchina per Pirlo
Come rivelato nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il futuro della Nazionale si gioca su questo crinale sottilissimo. Maldini, che del senso di appartenenza e della grandezza azzurra conosce ogni minimo segreto, vede in Pirlo l'uomo perfetto per inaugurare un nuovo ciclo fondato sul coraggio, sul possesso palla e sulla valorizzazione del talento puro. Per l'eroe di Berlino 2006 si tratterebbe del ritorno definitivo a casa, l'occasione per trasferire sulla lavagna tattica quella stessa geniale preveggenza che per anni ha mostrato disegnando traiettorie impossibili sul rettangolo verde. Un profilo internazionale, suggestivo, che affascina la nuova dirigenza tecnica ma che si scontra frontalmente con il pragmatismo dei club italiani.
La Serie A, infatti, avrebbe preferito una scelta di rottura immediata, un sergente di ferro come Conte capace di rivoltare lo spogliatoio e di garantire risultati nell'immediato. Una spaccatura profonda, che ora sposta inevitabilmente l'asse decisionale sulle scrivanie della politica sportiva. La palla passa infatti nelle mani di Giovanni Malagò. Il presidente è chiamato a sciogliere gli ultimissimi nodi politici ed economici, a mediare tra le anime contrapposte del nostro calcio e a dare il definitivo via libera.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.