Il percorso calcistico di Alessio Zerbin si trova di fronte a un crocevia fondamentale per il suo futuro. L'esterno offensivo di proprietà del Napoli, dopo aver respirato l'aria della massima serie, assaggiato il palcoscenico internazionale e cercato la consacrazione in prestito, è alla disperata ricerca di una piazza che possa garantirgli quella continuità di impiego necessaria per sprigionare tutto il suo talento. Reduce da una stagione tormentata vissuta con la maglia della Cremonese, culminata con la cocente e amara delusione della retrocessione, il classe 1999 sembra ormai destinato a salutare nuovamente Castel Volturno per ritrovare certezze, minutaggio e sorrisi.
Il rilancio di Zerbin riparte dal Veneto: il Padova spinge per averlo, Verona più freddo e dubbioso
A fare il punto sulle prospettive dell'attaccante ci ha pensato l'esperto di mercato Alfredo Pedullà, che ha delineato un interessante orizzonte a tinte venete per il suo imminente rilancio. In prima fila, armato di argomenti tattici estremamente convincenti, c'è il Padova. La compagine biancoscudata, sapientemente guidata in panchina da Antonio Calabro, rappresenta un approdo tecnico letteralmente perfetto per esaltare le caratteristiche dell'esterno azzurro. Nel collaudato 3-5-2 disegnato dal tecnico, infatti, Zerbin si ritaglierebbe un ruolo di primissima fascia, trasformandosi nel classico elemento di strappo e di immensa qualità tecnica in grado di arare la corsia esterna e spaccare in due le difese avversarie. Un progetto tecnico cucito su misura per farlo tornare protagonista assoluto.
Sullo sfondo resta vigile anche il Verona, ma la pista che porta al Bentegodi appare al momento decisamente più fredda e ricca di incognite. Dalle parti della dirigenza gialloblù permangono infatti alcune perplessità, di natura puramente tattica, legate al corretto inserimento del giocatore all'interno dello scacchiere di Marco Baroni. I rigidi dettami dell'allenatore scaligero potrebbero infatti non sposarsi alla perfezione con l'estro dell'esterno di proprietà del Napoli. Il bivio, dunque, è tracciato: accettare la scommessa cadetta diventando il re della fascia del Padova, o attendere l'incerto evolversi del mercato di Serie A. La priorità, per Zerbin, rimane una sola: tornare in campo per fare la differenza.
Andrea Alati
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